—Ti capisco! esclamò Vanardi con accento quasi di dolore. Tu vorresti ch'io l'abbandonassi quest'arte ingrata, maledetta e carissima… Avresti tu il coraggio di consigliarmi a fare il droghiere?
—E perchè no? Noi viviamo in un secolo di prosa e d'interessi, in cui è solo il lavoro materialmente utile che procura guadagni. Il commercio del droghiere soddisfa a parecchi bisogni della società civile…
—Mah! disse Antonio grattandosi dietro l'orecchio. Queste buone ragioni ho paura che mi convincerebbero, se mio zio cedesse alle mie preghiere; ma è più facile che, stante la sua professione, mio padrino faccia orecchie da mercante, e allora sarà inutile che la tua eloquenza mi abbia convertito al positivismo della vita.
—Niente affatto. Se tuo zio non ti riapre le sue braccia e il suo fondaco, ho in mente un partito per te, che già da più tempo rumino meco stesso, e che se tu hai senno, non vorrai rifiutare.
—Che cosa? che cosa? chiese sollecito Antonio. Oramai son ridotto a tale che, per salvarmi dalle strette della miseria, non c'è patto, purchè onesto, a cui oserei dire di no.
—Buono! Vuol dire che t'acconcerai a far da computista, da scrivano presso un banchiere.
Vanardi fece una smorfia.
—Star chiuso tutto il giorno nell'aria mefitica d'un uffizio!… Allineare delle colonne di cifre per farle camminare in massa serrata al risultamento d'una moltiplicazione… Oh, arte mia!… E ciò dopo tanti sogni, tante speranze, dopo tanti studi!… Ah! l'è dura… E tu avresti mezzo di ottenermi un simile impiego?
—Forse sì. Qui sotto, al secondo piano, abita un uomo, a cui non so qual altro potrebbe andare innanzi in punto ad onestà, buon cuore, e tutte le meglio qualità dell'animo. Egli è oro schietto per ogni riguardo. Siamo amici quanto lo può permettere la differenza d'età che passa tra noi (ch'egli è già oltre i sessant'anni), e la profonda e riverente osservanza ch'io nutro per esso. La giovane di lui figliuola, sposa da pochi anni, è in istretta relazione con mia moglie: e due o tre sere per settimana, noi si va giù a far la vegliata in famiglia in casa Biale.
—Biale? esclamò Antonio. Oh bella! Questa figliuola di cui parli ha essa per madrina una vecchia marchesa?