—Parla pure.

—Come mai codestoro vorranno darsi briga per uno che non hanno mai sentito nominare? A questo mondo non si fa del bene che a coloro i quali ce ne possono rendere….

—Si vede che tu non conosci quell'eccellente famiglia. Hai tu venti minuti di tempo da passare meco ancora?

Vanardi mando un sospiro.

—Ah! pur troppo ho tutto il mio tempo libero, come quello d'uomo che vive delle sue rendite.

—Ebbene, siedi lì che ti conterò in breve la storia di questa brava gente: quando la saprai, avrai finito di dubitare.

IX.

—Il signor Biale, così cominciò Selva, come già ti dissi, è un uomo che ora conta oltre a sessant'anni. Lo conosci tu di persona?

—No: rispose Antonio, non so d'averlo visto mai.

—È ancora un bell'uomo, alto di persona, a fronte calva, a faccia severa, quantunque tutto bontà, a sguardo benevolo ed occhi intelligenti. Fu militare, ed ha conservato qualche cosa della rigidità del portamento e della bruschezza di maniere del soldato. Ha la fibra di quel vero acciaio che piega, se occorre, ma fino ad un certo punto soltanto, e piuttosto s'infrange che andar sotto al livello della dignità e dell'onestà del carattere, che perdura inalterabile, ed all'influsso corrosivo delle male parti della società, delle passioni e della sciagura non si guasta nè s'infiacca. La natura gli ha regalato un'onestà a tutta prova, la disciplina militare, a cui fu soggetto ne' suoi giovani anni, gli ha aggiunto un non so che di puritanismo autoritativo che lo fa abborrire da ogni discussione, guardare con occhio acuto e sicuro dove stia il dovere, e vistolo, camminare a passo franco verso di esso, quali che sieno gli ostacoli che trammezzino.