La marchesa si morse le labbra per frenarvi l'epigramma che stava per iscoccarne.

— Non l'avete per caso veduta, marchesa?

— Sì: disse la marchesa mettendo agli occhi il suo occhialino a doppia lente per guardare intorno. Siete più fortunato che non vi meritiate. Eccola appunto là.

Amedeo Filiberto si volse: pose anch'egli nell'occhio il suo disco rotondo di vetro, che gli serviva da occhialino e guardò.

— Sicuro. La è là. Vi ringrazio, marchesa.

E andò senz'altro presso Candida e Quercia.

— Ah siete qui voi altri? Avevo bel cercarvi nel salone delle danze.

Luigi si alzò in piedi:

— Stia, stia comodo: soggiunse il conte. Siete stanca di ballare, contessa?

— Sì: rispose asciuttamente Candida.