— Signor marchese: disse Benda di ripicco senza lasciar tempo in mezzo; uno dei primi doveri d'ogni uomo di garbo è di trattar bene; ed Ella usando ora meco in quel modo avrà forse trattato da nobile, ma certo non ha trattato civilmente....

Virginia allora fece ad intromettersi.

— Signori! Diss'ella colla sua soave voce tremante.

Ma il marchesino, con gentile violenza la trasse indietro, e come Francesco Benda stesso aveva narrato, freddamente aveva percosso col suo guanto la guancia del borghese.

Sappiamo che cosa n'era succeduto. Virginia s'era affrettata a riparare presso la zia; il marchesino e l'avvocato disgiunti dagli accorsi avevano scambiata una sfida.

Francesco era venuto presso i suoi amici e poi recatosi a casa sua: dove Giovanni Selva, interrotto il racconto di Maurilio, erasi recato ancor egli in sul giunger dell'alba per accompagnarlo qual testimonio nel duello.

Prima di seguitarlo noi pure sul terreno, conviene che facciamo più ampia conoscenza con quella buona, onesta ed operosa famiglia borghese a cui il giovane apparteneva.

Fine della 1ª Parte.

NOTE:

[1]. Introdurre la figura di re Carlo Alberto nelle scene del mio racconto, è ella una imperdonabile temerità? Spero di no. Nello svolgersi di questa storia, insieme colle varie classi sociali, ho pensato introdurre anche la monarchia in presenza del problema della plebe. E il monarcato non poteva meglio rappresentarsi che nella nobile, maestosa figura di Carlo Alberto. L'arguto lettore, a quest'ora, si sarà accorto che nei personaggi introdotti a sostenere una parte in questo dramma, si incarnano varii tipi, e in quello di Maurilio stanno raccolte ed espresse in gran parte le qualità, i bisogni, i sentimenti della plebe che conoscesse i suoi mali, e travedesse i rimedi di essi, ed avesse acquistato il sapere di formolarli ed esprimerli. Se questa plebe si troverà in contatto colla monarchia, non è ella la cosa la più naturale del mondo; e quando nessuna delle parti ne resti calunniata o le sue condizioni falsamente espresse, qual legge di convenienza o di verità potrà dirsi offesa?