— Ed inoltre fra tutti i suoi galanti ce ne avrà qualcheduno di preferito.
Altro sospirone ed altra esclamazione affermativa di Meo.
— E questo preferito non sei tu?
— Non son io: ripetè dolentemente il garzone chinando la testa, con un sospiro più desolato degli altri.
— Ma sai tu almeno questo fortunato mortale chi sia?
Il giovane alzò vivamente la testa, ed un lampo balenò nei suoi occhi da stupido.
— Oh! se lo so: diss'egli serrando i pugni.
Barnaba si sporse di più verso il garzone e soggiunse sotto voce:
— Si dice che sia un cotale che viene qui soltanto di soppiatto: un bel giovane che fa il signore....
Meo digrignava i denti e seguitava a far girare le pallottole di vetro dei suoi occhi, come fanno quelle certe figure dipinte su alcuni dei pendoli a contrappesi.