— Come sarebbe a dire? Gridò egli con violenza. Forse che questo paese non è retto civilmente? Che insolenza la è questa? Come osa Ella, me presente, offendere così il Governo del nostro augusto Sovrano? Sappia che gli Stati di S. M. il Re di Sardegna non hanno nulla da invidiare a nessun altro; e non mi dica di queste bestialità che sono quasi un crimenlese, perchè altrimenti saprò ben io ricacciargliele nella gola e farnela amaramente pentire. Per conchiudere, pensi bene ai casi suoi; è Ella decisa a rispondermi schietto la verità su ciò di cui la interrogo?
— Ciò che avevo da rispondere, ho risposto. Ripeto che non ho nulla da aggiungere.
— Sta bene. Vedremo se dopo i risultamenti della perquisizione Ella seguiterà a tenere simile linguaggio.
Volse villanamente le spalle a Francesco e disse ai carabinieri:
— Traducetelo in cittadella.
Venti minuti dopo il giovane sentiva chiudersi alle spalle le serrature, i chiavistelli e catenacci dell'uscio di quella stanza che doveva servirgli da prigione.
CAPITOLO X.
Barnaba era entrato sotto il portone di casa Benda, seguito da quattro carabinieri.
— È Lei il signor Giacomo Benda? Domandò al padre di Francesco che gli veniva all'incontro.
— Signor sì.