— Perchè? Dimandò con accento mellifluo la voce squarrata di Graffigna. Quel bravo signore ha nei suoi scrigni qualche decina di mille lire.

— Quella casa è ben custodita....

— Peuh! Sclamò il galeotto alzando le spalle. Un tamburo maggiore per portinaio che con una succhiellatina bene aggiustata si fa azzittire per sempre; due cani che con un buon boccone si acchetano....

— Alcuni degli operai dormono colà.

— Sì, due capi-fabbrica. Be'! C'è modo di metterli anche loro alla ragione. Ma il fatto gli è che non si avrebbe bisogno di penetrare di soppiatto, la notte, per andare a portarne via colle scarpe di feltro il gruzzolo; gli è di pien giorno alla chiara luce dei sole, se ci fosse il sole, che secondo il mio progetto si avrebbe da compier l'impresa. Dico mio progetto, così per dire, ma non sono così superbo da non confessare che il progetto è di Lei, sor medichino, e ch'io non faccio altro che applicarlo a quel caso particolare.

— Spiegati: disse Gian-Luigi sempre immobile in quel suo atteggio pensieroso.

— Ecco la cosa! Si fomenta un bel dì o per le paghe o per le ore di lavoro, o per questo o per quell'altro — e ce ne sono mille di possibili pretesti — una buona sommossa degli operai....

— Impossibile! Interruppe il medichino. Quegli operai amano moltissimo il loro principale che li tratta bene; sono stato poc'anzi stesso in caso di averne una irrefragabil prova.

— Eh via! Lo amano, ma quando loro si sapesse persuadere che levandogli la pelle acquistano un tanto nel borsellino, glie la leverebbero subito. Conosco gli uomini, io! Vi saranno delle eccezioni? Santa pazienza, ce ne sieno pure; ma noi non è colle eccezioni che abbiamo da fare. Le idee che Ella ci ha dato l'ordine di spargere hanno attecchito anche colà. Gli è così naturale! Chi non ha nulla troverà sempre un'ingiustizia che altri possieda e non egli; e il povero si lascierà sempre assai facilmente persuadere che è suo diritto pigliare al ricco... Breve; Marcaccio le potrà dire che anche in quegli opifici, come nel più degli altri, si sono fatti degli aderenti... Un bel giorno adunque, sapendo metterci a dovere il fuoco sotto, li faremo bollire a nostro vantaggio. Nato un tumulto, gli amici dell'ordine e del padrone, che sono sempre i più timidi e pacifici, si spaventano e se la sgusciano; noi aggiungiamo buona parte dei nostri uomini alle file dei riottosi; mentre quegli altri strepitano nella fabbrica, i nostri — e mi faccio una festa di esserne ancor io del numero — si insinuano nella casa; la polizia è lontana, e prima che arrivino soldati e carabinieri a metter l'ordine l'operazione è compiuta, gli amici hanno sgattaiolato, si arrestano alcuni de' più sori e dei più innocenti degli operai — e il giuoco è fatto...

— No: proruppe con forza Gian-Luigi; per ora non si ha da pensare a codesto.