Tiburzio rispose alla spartana:
— Tutti amano la patria, e tutti hanno giurato.
Luigi s'inchinò, ma il suo sorriso diventò ironico.
— E voi siete sicuro?
— Sicurissimo.
— Sta bene. E volete da me?
— Che voi manteniate la vostra parola, che voi facciate ciò che mi fu detto e che voi stesso mi confermaste di poter fare, che ci procuriate il concorso della plebe.
— Un istante! Esclamò Quercia. La mia parola non è impegnata che subordinatamente...
— Le condizioni che avete poste furono da me accettate, e saranno tutte lealmente eseguite.
— Chi me ne assicura?