Gian-Luigi si chinò con interesse verso di lui.

— Fra una settimana è la fine del carnevale: così parlò allora l'emigrato romano. Tutta la gente pensa a darsi sollazzo, e pare impossibile benanco a ciascheduno che vi sieno chi nutrano gravi propositi e vogliano tentare gravissimi fatti; la stessa Polizia, se deve acuire il suo sguardo sui ladroncelli, crede in quest'occasione poter rimettere della sua vigilanza intorno agli umori politici. Inoltre l'accorrere di forestieri nella città rende più facile il nascondere e legittimar l'arrivo di nostri aderenti indettati....

— Insomma: interruppe il medichino che pareva impaziente di venirne alla conclusione; avete fissato per gli ultimi giorni del carnevale lo scoppio della rivolta.

— Precisamente.

— Questo quanto al tempo; e il modo?

— Eccolo. In ogni città ogni capo della società segreta avvisa i sottocapi a tenersi pronti e ad eseguire le avute istruzioni al momento determinato. Queste istruzioni, diverse in ogni città ed adattate alle particolari circostanze di ciascheduna, sono combinate dal supremo Consiglio dei congiurati in ogni località. I sottocapi trasmettono gli ordini e quanto è indispensabile solamente di queste istruzioni a quaranta uomini ciascuno, che altrettanti ne tengono sotto di sè. Codesto forma in ogni città principale un nucleo forte, risoluto, compatto da seicento a mille uomini a seconda: e quanto possano un migliaio di coraggiosi in un assalto inopinato voi certo non lo disconoscete.

Quercia chinò leggermente la testa.

— Intorno a questo nucleo inoltre, continuava Mario, non può mancare di radunarsi tutta quella vivace e generosa parte della gioventù italiana che è insofferente dell'attuale ignominiosa servitù....

— E tutti coloro che amano pescar nel torbido: soggiunse Gian-Luigi.

— Non basta. Anche fra coloro che vestono l'assisa del soldato in Piemonte, in Toscana, in Napoli, vi hanno petti in cui batte un cuore d'Italiano. Contiamo parecchi fra i militari di vario grado nel numero dei nostri congiurati; ne contiamo eziandio nelle file degli Italiani che servono l'Austria. Per codestoro avverrà che parecchie compagnie ed anco battaglioni non combatteranno con molto vigore contro gl'insorti, e non pochi fors'anco passeranno dalla parte di questi. Di più non credo affatto vana illusione la lusinga che i moschetti di soldati italiani non vogliano rivolgersi senza esitanza contro chi alzerà il grido della libertà e dell'indipendenza dallo straniero.