Il medichino ruppe in una risata.
— Di che hai paura? Che io voglia far male a quel tuo vecchio carcame? Se l'oro che possiedi, tu lo portassi come sangue nelle vene, potrei metterti sotto allo strettoio per fartelo sudar fuori. Rassicurati e riavvicinati. Credi tu ch'io sia tale da non averti saputo leggere nell'anima? Io ho penetrato dentro quel vecchio tuo cranio e ci ho visto l'idea fissa che lo domina, io ho sentito le passioni scellerate che fanno battere quel tuo vecchio cuore inaridito.
Jacob sollevò sul viso di Quercia il suo sguardo umile e peritoso, e disse con voce più debole che mai:
— Che passioni? Per la pietra di Oreb!....
— Vuoi che le le dica? Tu ami assai tua figlia....
— La mia Ester! Esclamò l'ebreo facendo scintillare alcun poco i suoi occhi, fissi ancora sul volto di Gian-Luigi. Oh sì! È il fiore sbocciato sul vecchio tronco percosso dal fulmine, è il sorriso della primavera che rallegra il mio inverno, è la mite luce del mio vespro.
— Ma più di tua figlia, continuò il medichino interrompendo, assai più di tua figlia, ami il tuo denaro...e quello altrui.
Arom chinò il capo, abbassò gli occhi, e biascicò con voce più gutturale del solito:
— Sono un pover uomo che ha tanto appena che basti per campar la vita....
— Ma più forte dell'amor che hai per tua figlia, più forte ancora dell'amore che hai pel denaro, sta nel tuo cuore un odio feroce, accanito, profondo, che si è fatto tua natura, che ti guida in ogni atto, che presiede ad ogni tuo proposito: l'odio contro i cristiani, l'odio contro quelli che dominano, che trionfano, che brillano....