L'ebreo si pose a far girare tra le mani il suo cappello frusto.

— La ringrazio molto del contrassegno di fiducia: diss'egli con ironia appena se velata; ma per la grandezza dell'Eterno! cinquanta mila lire non sono mica una bazzecola, e per averle e snocciolarle fuori ci vuol altro che buona volontà... Io di certo do al suo progetto — che voglio creder vero, serio e reale — tutta la mia simpatia.

Il medichino lo interruppe con violenza:

— Insolente! Avresti l'audacia di non credere alle mie parole?

— Non ho quest'audacia. Dico appunto che ci credo per l'affatto. Se non si trattasse di Lei si potrebbe aver bensì il sospetto che ciò fosse un pretesto affine di raccogliere nella propria mano un considerevole capitale con cui partirsene quatto quatto per andarselo a godere in santa pace lontano, abbandonando per sempre una vita piena di agitazione ed un'impresa piena di rischi.

Il medichino arrossì per l'ira che gli fece lampeggiare tremendamente lo sguardo e corrugare la fronte.

— Miserabile! Esclamò egli. Tu mi credi capace?...

— No, no: si affrettò a gridare l'ebreo, tirandosi in là di alcuni passi. Ella non farebbe mai una cosa simile... E poi la cocca ha le braccia lunghe e raggiungerebbe un traditore anche in capo al mondo. Le muraglie dell'elegante casino di vossignoria qui presso, se potessero parlare, le conterebbero una storia che può essere d'ammonimento a chicchessia.

— È inutile che me la contino, disse Gian-Luigi tornato in una calma disdegnosa; poichè la so. Il capo di allora della cocca fuggì coi fondi della società, ed alfine di mettersi al riparo da ogni vendetta denunziò alla Polizia i principali autori di parecchi delitti, che erano gl'individui da cui egli soltanto poteva temere la sua punizione. Furono presi tutti, e la cocca per allora rimase dispersa. Due salirono sul patibolo, gli altri furono condannati alla galera in vita. Il traditore pareva dover essere sicuro, e talmente si credette tale che commise l'imprudenza di venire dopo molti e molti anni ad abitare, sotto altro nome è vero, quella medesima casetta che come capo della cocca aveva avuto in suo possesso. Chi pareva ancora ricordarsi di lui? Viveva solo, chiuso in casa, senza relazioni nessuna col mondo. Or bene, una sera ci vide aprirsi l'usciolo nascosto che metteva nel passaggio segreto, il quale allora non comunicava punto colle botteghe che tengono attualmente Baciccia e Pelone, ma si fermava al pozzo cieco del cortile; ed ecco entrargli in casa Marullo, che era fuggito dalla galera a cui era condannato per la vita. Due giorni dopo il vecchio scellerato fu trovato morto.

— Sì, questa è la storia testuale. Marullo fu quegli che di poi riordinò la cocca, la quale ora è in così florida condizione sotto la savia direzione di Vossignoria.