CAPITOLO XVI.
Il dottor Quercia era aspettato dalla contessa di Staffarda e i domestici senza indugio gli aprirono le porte che conducevano nel riposto gabinetto di lei.
Candida lo accolse con un freddo saluto, fece affrettarsi la cameriera che finiva la delicata ed importante opera della pettinatura e la congedò sollecitamente.
— Voi avete ricevuto il mio biglietto, contessa? Domandò il giovane appena fu solo con lei.
— Sì: rispose la donna con asciutto contegno; ma il laconismo di esso mi ha spiegato poco e mi ha fatto pensar molto. Spero che voi ora mi chiarirete di tutto.
— Certo! Son persuaso che voi tuttavia avrete fatto ciò di cui vi pregavo.
— Esattamente. Ho parlato a mio marito ed ho scritto a mio padre.
— Che cosa disse il conte?
— Che si sarebbe recato subito dal generale Barranchi.
— Bravo conte! E il barone La Cappa?