Benda rispose sollecito:
— Ella nel suo retto senso di giustizia, non può negare che al mio figliuolo spetti una riparazione.
Il marchese fece francamente un segno affermativo colla testa.
— Ma questa riparazione avrebbe da essere quella barbara d'un duello?... Ah no! Gli è come padre... no, gli è a nome di qualche cosa di più sacro ancora, per la povera anima d'una madre che morrebbe della morte di suo figlio, ch'io la prego a fare che un duello non abbia luogo.
— Si tranquilli: disse il marchese con quella sua parola grave e l'atto solenne. Lo impedirò.
— Ma una riparazione?...
— L'avrà tuttavia, e tale che nulla gli lascierà a desiderare. L'avrà da mio figlio, l'avrà da me stesso, glie lo prometto.
Giacomo, in un impeto di riconoscenza, prese la mano del marchese e glie la baciò:
— Signor marchese, Ella avrà le benedizioni di un padre e d'una madre che le saranno riconoscenti sino alla morte... Noi siam nulla appetto a Lei; ma se mai per caso potessimo in alcun modo servirla, Ella non avrà sempre mai che a farci un cenno, e la famiglia Benda si metterà nel fuoco per Lei.
Il marchese liberò adagio la sua mano e disse con un nobile sorriso: