Il generale lo accompagnò fino all'uscio dell'anticamera con ogni contrassegno di riverenza; e il padre di Ettore si affrettò a recarsi dal Governatore, dove, alla fine del capitolo XVI, l'abbiamo visto arrivare mentre nel gabinetto di questa superiore autorità si trovava ancora il barone La Cappa.

CAPITOLO XIX.

Il Governatore mosse incontro al marchese con una premura non solamente rispettosa, ma eziandio amorevole. Erano amici di lunga data, e al tempo in cui era successo il dramma le cui memorie tormentavano ancora il cuore e la coscienza di Baldissero, l'attuale Governatore, che era soltanto capitano nelle Guardie, aveva partecipato a que' luttuosi avvenimenti facendo da testimonio al marchese nel duello che abbiamo già appreso aver avuto così tristo esito per l'avversario del marchese medesimo.

Questi fatti nella vita stabiliscono fra coloro che vi ebbero parte una meglio stretta attinenza che più non si scioglie. Il Governatore ed il marchese non si vedevano di frequente, separati dalle loro occupazioni e dal loro genere di vita, rarissimo era che si trovassero da soli e non iscambiavano che gl'indifferenti discorsi usi a tenersi in presenza del mondo; anche quando potevansi parlare liberamente non era mai che dalle loro labbra uscisse la menoma parola che avesse rapporto a quel lontano passato, e se ne guardava scrupolosamente sopratutto il Governatore, che sapeva come con ciò avrebbe toccato poco pietosamente all'amico una di quelle ferite interne che non si saldan mai; ma ad ogni volta che si trovassero, i due antichi amici si davano una stretta di mano più vigorosa che non solessero con altri, in cui c'era come una muta, convenzionale intelligenza d'un segreto comune.

— Eh buon giorno! Esclamò adunque il Governatore andando a ricevere il marchese alla soglia e porgendogli tuttedue le mani. Tu arrivi proprio a proposito. Si discorreva appunto di cosa che alquanto ti riguarda.

Baldissero fece scorrere nel gabinetto il suo sguardo improntato di supremazia, e vide il barone La Cappa che gli si profondava dinanzi in un umilissimo inchino.

— Ah sì? Diss'egli rispondendo cortesemente al saluto del barone. Tanto meglio! Io vengo appunto per ciò di cui forse stavate discorrendo.

Il barone La Cappa credette avere un lampo di ispirazione del genio diplomatico.

— Egli è certo, pensò, che il Governatore dirà al marchese ch'io sono venuto per parlare in favore dell'avversario di suo figlio, e ciò può mettermi in mala vista presso di lui. È meglio che glie ne dica subito io stesso e ripari tosto tosto alla cattiva impressione ch'egli potrebbe averne.

Il Governatore aveva fatto sedere il marchese vicino al fuoco e abbandonando egli stesso il suo solito posto presso la scrivania era venuto porglisi daccanto. La Cappa rispettosamente si accostò in faccia a Baldissero e disse coll'accento espressivo di un uomo che vuol far credere di manifestare proprio il fondo del suo pensiero: