— Sono sospetti che si hanno soltanto oppur delle prove a nostro danno? Diss'egli di poi, parlando sotto voce, quantunque nella vastità della piazza, in cui si trovavano i due amici, non ci fosse che un deserto di neve. Voglio sperare che sieno sospetti soltanto, ed a noi che dobbiamo lottare, tocca il trovar modo da distrurli..... Ragioniamo un po'. Se prove realmente ci fossero, avrebbero proceduto agli arresti in più larghe proporzioni. Selva alla prima volta fu lasciato libero, e non fu preso che in casa Benda per un avvenutovi episodio; Vanardi stesso non sarebbe stato lasciato tranquillo. D'altronde si potrebbe supporre che la congiura fosse da qualche traditore svelata alla Polizia; ma come immaginare che fossero denunziati i nostri nomi che ignorano tutti, fuorchè pochi dei capi, fra cui impossibile un tradimento?... Sono le ciarle della portinaia a quella spia poliziesca di ieri sera che hanno data la sveglia. Ma come, e per qual caso quella spia si è ella cacciata là dentro, evidentemente a nostra intenzione, forse forse più specialmente per me?
Si fermò un istante assorto in più profonda riflessione.
— Sì per me: ripetè egli. Il modo con cui mi ha guardato, l'essermi venuto dietro di quella guisa...
Fece un movimento quasi contratto, come di chi vede apparirsi alla mente un'idea ancora fuggitiva in cui si contiene la verità, e per afferrarla fa un atto anche colle membra, come se ciò ne l'avesse da aiutare.
— Ma la figura di quell'uomo io l'ho vista altra volta, in altri tempi, in altri luoghi... Dove? Dove?
Si volse di scatto a Romualdo.
— Sai tu s'egli sia piemontese quel cotale?
— Non so... ma probabilmente sì... anzi certo, perchè se fosse altrimenti, monna Ghita non avrebbe taciuto la circostanza importante ch'egli parlasse in modo diverso da noi.
— Io in Piemonte è la prima volta che ci vengo. Dunque se l'ho veduto... e più ci penso e più mi persuado che gli è così..... l'ho veduto in altro paese... In Francia? No, non mi pare... In Roma?...
Ebbe come un lampo di visione nella memoria.