Si cacciò le mani ne' capelli come chi è cascato in un abisso di desolazione, da cui non vede mezzo di uscire.
— Dia retta: gli disse Romualdo: forse c'è ancora un mezzo di scampo.
— Sì? Esclamò il pover'uomo. S'Ella mi procurasse questo mezzo, sor avvocato, mi renderebbe un servizio de' più fioriti che si possano.
— Ricorra alla nobile Direzione dei teatri. Sono tutti personaggi titolati e potenti che possono efficacemente adoperarsi a far liberare Bigonci.
— La dice bene, ci ho già pensato, ma Ella sa pure che il Commissario Tofi, quando ha qualcuno nelle unghie, a lasciarlo andare.... Converrebbe almeno sapere che cosa ha dato motivo all'arresto di Bigonci.
— Credo d'averlo indovinato. Bigonci ha la disgrazia di somigliare moltissimo ad un certo rivoluzionario romano che è al bando di tutte le polizie, e lo si sarà scambiato per quello. Io li ho conosciuti ambedue, e davvero che c'è da sbagliare. Se qualcheduno testimoniasse di codesta cosa...
E l'impresario sollecito:
— Questo qualcheduno può essere Lei....
— Molto volentieri; ma io essendo amico di Bigonci e coabitando con esso lui, la mia parola non può avere tutta quell'autorità che si vorrebbe quando non sia confermata da quella d'un altro.
— Senta, caro avvocato, andiamo insieme dalla Direzione teatrale. Ella, che sa parlar meglio di me — un avvocato è fatto apposta — esponga le cose a mio nome; e se ciò non basterà ancora, allora vedremo qual altra pedina sia il caso di muovere.