— Ditemeli un po'.
Il gioielliere fece l'enumerazione e la descrizione di tutti i pezzi, e Nariccia fu chiaro che Quercia glie li aveva recati tutti per davvero.
— E il valore complessivo di tutto quel corredo quale pensate voi che possa essere?
— Affè! se lo si volesse vendere, e ch'io ne avessi i denari, non esiterei a darne duecento mila lire, sicuro di fare un buon contratto.
Nariccia non potè contenere un sorriso.
— Eh eh! si lasciò scappar detto. Io l'avrò forse ad un quarto soltanto di questa somma.
— Come! Si decidono a venderlo per sole 50 mila lire?
— A venderlo no: me lo danno in pegno soltanto; ma prima che chi mi reca questo pegno abbia in suo potere una somma sufficiente da ripagarmi capitale ed interessi, son certo che ce ne passerà dell'acqua sotto il ponte di Po.
— Ho capito.... E chi vi ha recato questo pegno è il dottor Quercia.
— Siete un bravo indovino!