Noi sappiamo già che un alto personaggio era stato a toglierla dal dorso nudo del cavallo nel circo per allogarla in quella sontuosità di appartamento nell'onorevole qualità di sua mantenuta. Questo alto ma poco stimabile personaggio era un Principe appartenente ad una famiglia regnante in Italia, il quale viveva allora alla Corte del Re di Sardegna, seminando di tollerati scandali il severo e bigotto ambiente della Reggia di Carlo Alberto; Principe di animo poco nobile e di costumi corrottissimi, che traditore alla causa della patria ed a Carlo Alberto suo benefattore nel tempo della guerra dell'indipendenza, messo di poi sopra un trono grande come un guscio di castagna dalla riazione del 1849, si divertiva a far da piccolo Tiberio, o meglio da Alessandro Farnese sui suoi sudditi, finchè cadde estinto senza lagrime di nessuno sotto il coltello di un regicida.
Non era lungo tempo che l'augusto e spregevole personaggio erasi partito dall'alcova della cortigiana, quando il medichino, del quale i servi conoscevano i privilegi, era lasciato entrare liberamente nel gabinetto dell'antica amazzone da circo equestre.
Al vedere il giovane, la donna mandò un gridolino di gioia e si sollevò alquanto sui cuscini con cui rifiancava la sua abbandonata persona sopra il sofà.
— Ma bravo, ma bravissimo! Esclamò essa battendo insieme le mani. T'è proprio nata un'idea felice a venir qui in questo momento... Ho avuto una lunga conferenza, troppo lunga, col Prince charmant (così chiamava essa il Duca che sciupava intorno a lei i denari dei contribuenti), e mi ha stanca colla sua nullità principesca. Ho le ganascie che mi dolgono dagli sbadigli rientrati; mi sento bisogno di rifarmi un poco lo spirito, l'umore..... e il resto: e tu sei l'uomo apposta.
Lo sguardo provocatore e il sorriso procace accompagnavano acconciamente le folli parole.
Ma l'aria preoccupata di Gian-Luigi e la sua seria risposta non si acconciarono al tono con cui la Leggera aveva incominciato il colloquio.
— Mia cara, diss'egli colle sopracciglia aggrottate: io mi trovo in gravissime circostanze, in cui si decide o la mia perdita assoluta, od uno splendido trionfo... E tu puoi aiutarmi.
Zoe sorse di scatto, e fu presso a lui, fattasi seria essa pure, mettendogli una mano sulla spalla e fissandolo coll'ardente pupilla del suo occhio d'un grigio verzigno.
— Si tratta di quell'impresa, di cui tu mi hai confidato i propositi e mi hai divisato in nube le fila?
— Sì.