Gli occhi della donna s'illuminarono d'una strana fiamma, vivace ed intensa.
— Tu sai che per essa io sono pronta a dare tutto che posseggo e tutta me stessa... Tu sai che gli è appunto per quei tuoi disegni che tu piacesti supremamente all'anima mia, che vincesti il mio fiero disprezzo degli uomini, che mi hai legata a te corpo ed anima, e per sempre; tu sai che per ciò, più che per ogni altra cosa, io che non ho amato mai nulla, ti ho amato e ti amo..... Parla, comandami, ed io farò tutto quello che vuoi.
— La Polizia pare aver avuto qualche sentore dell'opera nostra; ha posto gli artigli sopra alcuni che senza saperlo lavorano pel nostro successo, me stesso circonda di certe fila di cui sembrami tenti farmi intorno una rete da impigliarmivi. Qualche sospetto incomincia ad esser nato che il misterioso capo di quella schiera di ribelli alla società onde si spaventano i sonni dei felici gaudenti dell'oggi, possa esser io, perchè un accorto esploratore viene frequentando la taverna di Pelone, e quel medesimo, ne son certo, ha proceduto all'arresto di coloro che t'ho detto, e tutt'oggi me lo trovo pertinace seguitatore tra i piedi. Venendo da te, qui sotto le tue finestre, l'ho trovato ancora, come segugio che attende la cacciagione alla posta. Tutto m'indica, e più d'ogni altra cosa l'istinto, che quello è un pericoloso e risoluto nemico di cui bisogna sbarazzarci.
Gian-Luigi s'accostò alla finestra e rimosse la tendolina per guardare nella strada sottoposta.
— Ed eccolo ancora là, soggiunse, i suoi occhi grifagni fissi precisamente sulle tue finestre.
Zoe accorse ancor ella presso i vetri ed appoggiandosi con mossa amorosa a Gian-Luigi, guardò nella strada di sopra la spalla di lui. Vide la tenebrosa figura di Barnaba che sotto la tesa del cappello saettava quelle finestre di occhiate sinistramente espressive.
Nel vedersi guardato dai due giovani, l'agente poliziesco sussultò, abbassò gli occhi e la testa, e lentamente si mosse come per allontanarsi di là.
Ma la Leggera nel vedere quell'uomo aveva fatto un certo moto ancor essa che non isfuggì all'acume osservativo del medichino.
— Che fu? Diss'egli, piantando i suoi occhi in quelli della donna. Tu conosci quel cotale? Zoe ruppe in una risatina che era perfettamente naturale e sincera.
— No: diss'ella; ma la mia vanità femminile ha or ora ricevuto un buffetto. Quello che tu mi riveli per un poliziotto io l'ho preso per un innamorato, vedendolo da parecchi giorni girarmi intorno alla lontana e covare con isguardi accesi la mia dimora.