S'udì il passo lieve d'un bambino che veniva verso la porta, e questa fu aperta dal più grandicello dei figli della misera donna.

Il portinaio entrò colla sua faccia da villano che ha una gran villania da fare.

Paolina giaceva in letto oppressa dal suo malanno: affannoso ne era il rifiato, profonda e dolorosa la tosse, ma pure nell'anima sua era entrata una certa dolcezza, che sembrava quasi una speranza. L'accoglimento che le era stato fatto e le dolci parole dettele in casa della buona signora Teresa l'avevano alquanto riconfortata, più ancora le avevano recato del bene la presenza nel suo tugurio di quei due angeli di carità, che erano le signorine Maria Benda e Virginia di Castelletto, i soccorsi recatile onde i bambini suoi avevano potuto aver cibo, e i denari lasciatile per cui potevasi dalla miserrima famiglia pagare l'affitto al padrone di casa ed avere ancora tanto in serbo da campar tutti per parecchi giorni.

Andrea aveva inoltre rinnovate coi più solenni giuramenti le sue promesse di rammendarsi; e la sventurata Paolina aveva tuttavia la debolezza di credergli; ora, giacendo in letto, le si presentava alla mente, come possibile in un prossimo avvenire, la chimera di nuovi giorni di pace e di letizia, uguali a quelli che erano trascorsi un tempo, quando Andrea, innamorato di lei, savio e laborioso, l'avea sposata e mandava innanzi a meraviglia la fondata e crescente famigliuola. Era essa in queste dolci immagini, quando il portinaio, colla feroce commissione datagli da Nariccia, venne a battere all'uscio della soffitta.

— Sora Paolina, disse di botto il portinaio, gli è il padrone che mi manda a vedere se finalmente avete preparato i denari della pigione da dargli.

La povera donna si sollevò sul suo strammazzo puntando il gomito e disse con meraviglia, in cui c'era pure una tema crudele che subitamente l'assalse:

— Come la pigione?.... Se mio marito è sceso giù, non è più d'un'ora, per andarla a pagare.....

Il portinaio ruppe in una grossolana risata:

— Sì, pagare quello lì: prima che egli faccia un miracolo simile mi cascherà il naso.

— Ve lo dico in verità: insistette Paolina in cui però la paura della nuova disavventura cresceva nel cuore.