— Ed io vi dico in verità ancora più vera che il padrone di casa, del vostro uomo, non ha visto manco l'ombra, e che di denari non ne ha avuto neppure un quattrino.

— O mio Dio! mio Dio! Esclamò con istraziante dolore la povera donna, che incominciava ad esser chiara di un nuovo fatalissimo fallo di suo marito. Eppure mio marito ha preso seco i denari per andarlo a pagar subito, il padron di casa..... L'ho visto io..... perchè grazie alla Provvidenza ed alla carità di due brave signorine, questi denari ce li abbiamo.....

— Non dubito punto che vostro marito sia uscito coi denari che dite: interruppe ruvidamente l'uomo di Nariccia; ma ciò di cui sono certo, si è che invece di soddisfare al suo debito col padrone di casa, è andato secondo il solito a consumarseli all'osteria. L'ho visto io giustamente venir fuori del portone a braccetto con quel suo ordinario compagno da bettola, quel grande, grosso, dal pelo rosso.....

— Marcaccio? Pronunziò Paolina con voce che era un gemito.

— Appunto! Credo bene che si chiami così.

La moglie d'Andrea cadde riversa nel suo giaciglio come se fosse stata colpita al petto da un urto simile a quello che la sera innanzi nella taverna di Pelone le aveva dato la mano del marito ubbriaco; due lagrime, due sole, ma cocenti, le spuntarono nelle scarne occhiaie, e sulle labbra livide si disegnò un movimento, un tremore che quasi poteva dirsi un sogghigno, ma pieno di disperazione. Ogni accarezzata lusinga della sua fantasia, ogni illusione del suo povero cuore era di colpo distrutta! Pure, pensando ai suoi bambini e parendole troppo terribile la sorte loro e troppo ingiusta verso di essi la Provvidenza, se vero fosse ciò che paventava, la misera volle tuttavia appigliarsi ad un ultimo ramo di speranza.

— Aspettate: diss'ella al portinaio: forse ho sbagliato; mio marito non avrà preso seco i denari... Forse sono ancora costì, e ve li do subito a voi medesimo.

Si gettò addosso comecchessiasi la sua stracciata vestaccia e saltò giù dal letto con vivacità datale dalla passione di quel crudele momento. Corse a quel tréspolo azzoppato che serviva loro da tavolino e cercò con mano avida in una scatola senza coperchio che vi era su, entro la quale ella stessa aveva posto le monete datele dalla carità quella mattina. La scatola era vuota. Non solo mancavano i denari che si erano messi in gruppetto separato per pagare la pigione, ma erano spariti anche gli altri, mercè cui la infelice donna aveva calcolato d'avere il pane della famiglia per molti giorni.

Alla debolezza di Paolina affranta di anima e di corpo, quel colpo fu troppo grave. Si abbandonò sulla più vicina seggiola, pallida come una morta, e non ebbe più forza nè di parlare, nè manco di pensare, nè di volere cosa nessuna. Un'atonia dolorosa la invase: il suo stato poteva rassomigliarsi a quello d'un caduto in acqua vorticosa, che lotta finchè gli bastan le forze contro la corrente, e poi ad un tratto sente mancarsi ogni vigore, capisce che nulla può salvarlo più, chiude gli occhi e s'abbandona al suo destino.

— Ah ah! diceva con sciocco e crudele trionfo il portinaio. Voi vedete se c'era da credere che Andrea lasciasse manco la croce d'un centesimo. E' vi ha fatto un repulisti completo. Eh! lo conosco per bene io, quel buon soggetto. Avesse delle migliaia di lire, che è capace di fonder tutto alle carte e bevazzando qui da compare Pelone. Dunque non c'è più caso di star lì a fare altre considerazioni. Il padrone ve l'ha detto e ridetto che non vuole più avere dei pigionali della vostra risma. Potrebbe farvi staggire tutta questa poca roba..... ma siccome non c'è manco tanto che basti a pagar le spese di giustizia, così ve le lascia portar via, al diavolo, dove volete..... Ma vuole aver subito libera questa soffitta. Avete capito?