«— Ebbene? Ripetè il portinaio. Siete sordo, o non sapete dove avete da andare?
«In quella una carrozza soprarrivava di trotto serrato, e voltando rattamente sotto il portone, poco mancava che mi schiacciasse, interito e sbalordito com'ero.
«Il portinaio che si spaventò forte del mio pericolo, mi prese ad un braccio e mi tirò con violenza in là, gridando metà con rampogna e metà con interesse:
«— Siete proprio sordo, chè non sentite le carrozze che vi vengono addosso?
«Una testolina dai capelli d'oro comparve alla portiera, ed una voce d'argento dimandò:
«— Che cos'è stato?
«Era lei! Io risentii il palpito nel cuore e la tenzone del sangue nel capo, di poco prima.
«Il portinaio rispose; poi, siccome io continuava a tacere, vedutomi l'involto tra mano, il portinaio medesimo me lo prese, ne lesse la soprascritta, e disse alla signorina che io portava quella roba per lei.
«Ella avvisò tosto che cosa fosse.
«— Ah! i miei libri che mi manda il signor Defasi?