— Lasciatelo andare pei fatti suoi: disse quella voce così soavemente armoniosa. Sono persuasa che egli non ci tornerà più.
Il giardiniere non pose tempo in mezzo; mi prese per le spalle, mi fece girare sui talloni e mi cacciò fuori della porticina in men che non si dica. Mi ritrovai nella campagna sbalordito, senza punto consiglio. Quella fatalità che mi perseguitava, ancora una volta mi aveva voluto fare apparire vergognosamente colpevole, e codesto in presenza di lei! Mentre io aveva tante cose immaginato e tanti studii intrapreso affine di spingermi su nel mondo da avvicinarla, ecco che la prima comparsa al suo cospetto doveva essere quella d'un ladroncello!...
Qui la mia testa si confuse dolorosamente in modo che io da quel punto non ho più memoria esatta di quello che avvenisse. Come fossi ritornato a Torino, come mi ritrovassi a quell'ora in cui tu m'hai incontrato sulle sponde del Po per affogarmivi non ho mai saputo. Tu mi salvasti allora la vita; ed accogliendomi con voi fraternamente, tu e gli amici tuoi mi aiutaste l'anima a rientrare in quella calma ed in quella fermezza onde abbisogna l'uomo a sostener nobilmente le sventure della vita.
Quando fui risanato dopo la violenta malattia che mi condusse vicino a morte e nella quale voi tutti e la buona moglie di Vanardi aveste tante amorose cure per me, l'amor mio non era punto scemato, ma s'era, per così dire, ritratto nel più intimo penetrale dell'anima, spogliatosi di ogni illusione di possibil ventura.
— Mai, mai, e poi mai, in questa esistenza il mio spirito arriverà all'altezza di quello di lei; ma tuttavia l'immagine sua starà in me come quella di un ideale non arrivabile, d'un bene cui giova desiare e vagheggiare anche senza poter conseguire, come la personificazione della virtù, del bello e del buono.
E così fu; e così sarà fino alla morte... Molte sofferenze mi ha costato questo amore; ma è valso a tenermi sollevata l'anima dalle bassezze. Io ne ho quindi avuto tutto ciò che posso pretenderne. Sento che albergandolo in me, sì puro affetto, io mi tengo ad una maggiore altezza morale; sento che non lascierò mai che l'anima in cui esso è entrato e sta, si macchi d'un'ignominia...
Ti ho detto che mi ha costato dei dolori: uno recente e nuovo, l'ho avuto ieri sera... Lo confido alla tua amicizia, perchè mi sono proposto di farti leggere compiutamente dentro di me... E fors'anco non sarà disutile che tu lo sappia..... Ieri sera ho visto insieme lei e Francesco Benda: la penetrazione dell'amor mio, mi rivelò al primo sguardo una fatale verità: Francesco ama ancor egli quella fanciulla; ed io,..... io che di tanto vo debitore a quel generoso giovane, io che non ho pure nessuna speranza per me di poterla ottener mai, io ho sentito un impeto di odio entrarmi nell'animo contro Francesco; ho sentito ch'egli, ricco, bello, brioso, ammesso in quella sfera sociale ov'essa brilla, avrebbe potuto esserne corrisposto, e una tremenda invidia, una gelosia infernale mi assalse..... Ah no, io non potrò possedere mai quella tanta fortuna; ma che almeno Francesco neppur l'ottenga... No, no, non egli, non egli!»
L'espressione della faccia di Maurilio divenne così trista e feroce che Giovanni n'ebbe una viva impressione come di spavento.
— Maurilio, diss'egli, questa gelosia e questo pensiero sono indegni di te. Francesco, tu sai pure qual anima elevata e quale indole virtuosa possegga. S'egli fosse amato, ben sarebb'egli meritevole della sua fortuna....
— Oh vederli insieme! Interruppe con voce fremente il misero giovane: oh vedere un altro felice di quella felicità che io non posso arrivare!.... E quest'altro è un mio amico!... Ah! mi sento capace d'ogni più fiero proposito....