— Ho da andare a pagar l'affitto a messer Nariccia.

Marcaccio inarcò le sopracciglia in un crescente stupore.

— Pagar Nariccia!.... Ma tu hai dunque dei denari?

— Sì: rispose Andrea a fior di labbra: una pietosa famiglia ci ha soccorsi.....

— Benone!.... E tu non sai farne altro buon uso che gettarli in gola a quel mostro succhiasangue del povero, di Nariccia?....

— Bisogna bene...

— Bisogna un corno!... Quell'avaraccio scellerato è ricco da non saper più nemmanco lui quanto possiede. È tanto ricco di denari, quanto di malizia e di scelleraggine, che è tutto dire... E tu appena ci hai qualche coserella da poter passare un paio di giorni allegramente, vai a sciuparla in questo modo per rimanere tu a becco asciutto, e tirare il diavolo per la coda come prima?

— Se non pago e' mi caccia sulla strada tutta la famiglia.

— Eh! baie. Non avrà tanto fegato da farne una sì grossa. Gli è già odiato come il brutto male in tutta la città e peggio in questo quartiere; se facesse una cosa simile, le pietre stesse del selciato si leverebbero di per sè per lapidarlo.

Andrea guardò con sospetto più spiccato di prima il suo interlocutore.