Ma Pelone con una vivacità di mosse maggiore di quella che si sarebbe potuta aspettare, si cacciò innanzi a Marcaccio, fra l'uscio e lui.

— No: diss'egli a voce bassa che Andrea non potesse udire; se foste voi solo, ma con quell'altro lì che non appartiene alla cocca...

— Si tratta appunto di farvelo entrare: rispose sommessamente del pari Marcaccio. Se ne ha bisogno, e Graffigna mi ha detto di sollecitare più che si possa. Lo tengo già per una buona falda, se Macobaro mi aiuta, con qualche pinta, lo abbranchiamo del tutto.

— Benone; ma frattanto egli non c'è ancora, e non possiamo mica scoprirgli il segreto passaggio di cui nemmanco un terzo di quei della cocca conosce l'esistenza. Ed ora che il medichino è in Cafarnao e c'è con esso la Maddalena, da un momento all'altro possiamo aver motivo d'aprire...

— È giusto. Staremo dunque dove siamo; ma se poteste far venire con noi Macobaro, questo sì che ci aiuterebbe nell'opera.

— È subito fatta. Macobaro ed io abbiamo bello e finito; gli dico di venir qua con voi che gli offrite da colazione.

— Ebbene chiamatelo.

Pelone tornò ad aprire l'uscio a vetri.

— Venite un po' qua: diss'egli al personaggio che si trovava in quella stanza. C'è qui due buoni amici che vi offrono da colazione pel piacere d'avere la vostra compagnia.

La faccia da uccello di rapina di Jacob non tardò a comparire nello stanzone.