— E seguirai ad esserlo tu pure: continuò il tentatore. Insomma, te l'ho già detto tante volte e te lo ripeto: è disonesto chi leva un fazzoletto di tasca all'uomo che passa e si lascia cogliere dall'orciere; ma Nariccia, per esempio, il quale ha raccolto dei milioni strozzando il suo prossimo, è onestissimo: perchè non faremmo noi i Nariccia in piccolo secondo le nostre possibilità?
Jacob Arom si chinò sul desco verso Andrea e disse a sua volta:
— Sicuro, sicuro. Il sistema di Nariccia è il vero. Non vi consiglierei mai cosa diversa. Eh corpo di bacco: tutti hanno il diritto di sfruttare le loro capacità e la loro abilità..... Voi, Andrea, per esempio, valete più d'ogni altro in una cosa.....
— Sì, nell'opera del ferraio: soggiunse Marcaccio. Non c'è chi ti bagni il naso, Andrea, nel far, per esempio, una chiave, nell'aprire una serratura.
— Bene, ripigliava il ferravecchi. Voi fate parte d'una frotta di amici che si dividono il lavoro; voi fate una chiave, non sapete nemmanco a che cosa servirà, a che serratura andrà, ma sapete che verrà utile a quei vostri amici, con cui vi siete collegato. Questi vostri amici ve ne ricompensano con una parte che vi danno od in numerario, od anco in oggetti..... Il numerario, bene: ve lo mettete in tasca, gli oggetti, vi recate per esempio da me, per venderli; io ve ne do tutto quello che si può dare onestamente di denaro — sono segreto come una tomba — mai più nessuno non saprà niente.
Andrea che cominciava già a sentirsi il cervello in ciampanelle per le frequenti libazioni a cui lo aveva sollecitato Marcaccio, pur tuttavia scosse ancora la testa.
— Nessuno saprà niente, ma lo saprò io..... E come oserei ancora sollevare lo sguardo in faccia a mia moglie?
— Ci siamo colla moglie adesso! esclamò Marcaccio con ischerno. Vuoi che ti ripeta anche una volta che sei un bambolone che ti lasci menar pel naso dalla donna.
Ma il ferravecchi colla sua voce insinuante e piaggiatrice entrò in mezzo.
— Il buon Andrea ha ragione. La buona moglie, lo dicono i proverbi di Salomone, è una ricchezza che vi concede l'Eterno. Nessuno più di me apprezza e rispetta la vita della famiglia..... Aimè! Mi ricordo come ho vissuto in pace, concordia ed amore colla mia Giuditta che mi ha fatto felice per tanto tempo, e mi ha lasciato morendo il prezioso regalo d'una figliuola, un tardo fiore nella mia vecchiaia. Ma come la donna deve essere sottoposta all'uomo, e Dio l'ha creata da una costola d'Adamo appunto per indicare insieme e che ci deva essere cara come cosa nostra, e che ci è dipendente ed inferiore; così la donna, dei consigli e delle opere dell'uomo deve sapere quel tanto solamente che alla prudenza dell'uomo apparisca opportuno di dirle. La moglie ha il governo delle cose domestiche, ma subordinato all'alta direzione del marito. Ella spendere e provvedere per la famiglia; lui procurargliene i mezzi e non lasciare che i dispendi eccedano. Ma quando l'uomo dia alla massaia i mezzi necessarii e non lasciandole mancar nulla di quanto occorre, secondo i proprii bisogni e condizioni, la donna non ha diritto di saper di più d'onde questi mezzi egli li tragga, e l'uomo farà benissimo a tacerli; quando il parlare possa nuocere o soltanto destare in qualche modo susurri in casa.