— Agli ordini suoi: rispose. Vossignoria favorisca lasciarmi vedere quella scritta ed io mi solleciterò ad obbedire al voler suo.
Il medichino trasse di tasca il suo elegante portafogli, e da questo levò una cambiale per l'ammontare di cinquanta mila lire, sotto cui si stendeva nel suo carattere minuto ed elegante di donna la firma della contessa Candida Langosco di Staffarda nata La Cappa.
Jacob prese quel pezzo di carta con un certo rispetto e spiegatolo se l'accostò talmente agli occhi per esaminarlo con attenzione, che avreste detto lo volesse fiutare. Due minuti e forse più rimase egli scrutando la polizza da ogni parte, e in questo mentre Gian-Luigi lo stava guardando con una fissità in cui non avreste potuto dire che c'era un'ansia, ma un'aspettativa impaziente e un po' inquieta.
— Va bene, disse poi l'ebreo ripiegando lentamente quel fogliolino; la mi aspetti qui un poco e le porto la somma.
Mandò un profondo sospiro.
— Aimè! Tutti quei pochi miei risparmi che ho potuto fare; la sola scorta che abbia questo povero vecchio! Ma per Lei, che cos'è che non vorrei dare?....
— Risparmiami le tue imposture: disse bruscamente Gian-Luigi impazientito; e sollecita chè ho fretta.
Arom prese la lucerna di sulla tavola e s'avviò verso la scala a chiocciola che saliva al piano superiore.
— Olà! sclamò il medichino; vuoi tu lasciarci qui allo scuro?
— Ah! è vero: rispose Jacob. Scusi, non ci badavo.