Mandò un altro sospiro di rincrescimento e soggiunse:

— Debora, accendi un altro lume; questo io lo porterò di sopra.

Poichè la fante ebbe obbedito, il rigattiere continuò la sua strada, e già aveva un piede sopra il primo scalino della scala, quando, come per nuovo pensiero sopravvenutogli, si fermò e volto all'angolo in cui stava tuttavia quasi rannicchiata la figliuola, le disse:

— Ester, vieni un po' su con me, ho bisogno del tuo aiuto.

La fanciulla si levò sollecita. Aveva avuto tempo di dare alla sua fisionomia l'aria tranquilla ed indifferente, ma sulle guancie le stava una pallidezza marmorea, in mezzo a cui splendevano ardenti i suoi grandi occhi neri. Venne presso a suo padre con passo affrettato, ma passando vicino a Gian-Luigi, tanto non fu padrona di sè che non iscoccasse una ratta occhiata su di lui. Jacob travide questo sguardo che a lui, sospettoso com'era, parve quasi d'intelligenza. Non poteva credere che fra sua figlia ed il medichino fosse avviato nessun accordo, ma pure un'indefinita paura gli entrò nell'anima, e si promise di far ben bene attenzione, e di raddoppiare intorno ad Ester la vigilanza.

Padre e figlia salirono al piano superiore.

— Ah signore, disse Debora supplicante al medichino allorchè furono rimasti soli, per carità non tardi a levarci dalle branche del padrone. Quello lì è un uomo di vista acuta che vede tutto, che indovina tutto. Sono persuasa che fra breve quel demonio saprà il nostro segreto meglio di noi; ed allora la passeremo brutta, la povera Ester ed ancor io.

— Sì, rispose Gian-Luigi, il quale si trovava ancora sotto l'effetto di quel rinfocolamento sensuale di passione che gli aveva cagionato il trasporto della giovane innamorata: sì, rassicura la tua padroncina. Io mi occuperò senza indugio di lei e delle cose nostre: saprò trovarle un asilo così ben nascosto che niuno al mondo giungerà a scoprirlo mai, e colà segregati dall'universo, l'amore ci farà passare delle ore deliziose.

— Ma che ciò sia presto, la supplico, la scongiuro: insisteva la vecchia, la quale era eccitata a tanto zelo dal timore che aveva per se medesima: altrimenti non saremo più a tempo; chè una volta scoperta la cosa o sospettata solamente dal padrone siam belle e fritte, e di poterci salvare scappando non se ne può far niente più.

Discorrevano da alquanti minuti di codesto argomento, e già il medichino veniva divisando alla fante come avrebbe fatto per rendere avvertita Ester di quello che aveva provveduto per lei e della maniera e del tempo di fuggire dalla casa paterna, quando al di sopra di loro, nelle stanze dov'erano saliti il rigattiere e la sua figliuola s'udì un colpo come di cosa grave che cade con violenza per terra, poi un calpestìo di passi concitati e la voce di Jacob che con tutta quella poca forza ond'era capace gridava aiuto.