— Siete costì messer Jacob?

Le due donne, dopo aver udito richiusa la porta, non avendo più visto comparire il vecchio nè sentito rumore di sorta, pensarono che uscito fosse ancor egli e ch'elle eran rimaste sole di nuovo, la qual cosa molto loro andava a versi, poichè avevano così tempo ed agio di concertarsi e studiare insieme intorno al modo di regolarsi. Ester poi aveva da sfogare l'immenso dolore che le aveva cagionato la per lei crudissima novella appresa dalla bocca di suo padre, che cioè Luigi avesse un'altra amante. State così un poco ad orecchiare, e non venendo loro fatto di cogliere il menomo rumore che indicasse l'esistenza d'un'anima viva, non sapendo d'altronde darsi ragione del perchè il vecchio si rimarrebbe nella stanza di sotto senza tornare presso la figliuola della cui salute doveva pur essere e si era mostrato inquietissimo, le si persuasero d'esser sole; e Debora, per assicurarsene di meglio, venne alla botola della scala e disse quelle parole che ho più su riferite.

Ma queste indifferenti parole, o meglio la voce della fante, venne in tal punto che servi come di sprazzo di luce ad illuminare la mente di Jacob nella complicata quistione ch'egli si era posta dinanzi e che non sapeva affatto risolvere: come il medichino fosse pervenuto al compimento dell'empio disegno. Debora facendo ricordare la sua presenza in quel punto, veniva a chiamar su di sè l'attenzione del tradito padrone, veniva involontariamente a denunciarsi. Jacob non esitò pure un momento a credere che la scellerata vecchia era stata compra dal seduttore e s'era fatta l'infame suo stromento. Un'ira impetuosa, irrefrenabile, selvaggia lo prese: s'alzò con islancio furibondo e corse alla scala, tremante in tutte le membra per la collera che lo dominava.

— Sì, ci sono per tua disgrazia, vecchia figliuola di Baal! gridò egli con voce strozzata in gola dall'eccesso della rabbia, e fatte di volo le scale con una rapidità di cui non si sarebbero credute capaci le sue vecchie gambe, comparve nella stanza della figliuola, spaventoso per l'espressione feroce e tremenda delle sue sembianze orridamente contratte.

Debora all'udir solamente la risposta datale dal padrone, aveva capito che per lei era giunto un brutto momento e s'era affrettata a tornare presso di Ester, quasi come ad un rifugio.

— Aimè! Aimè! aveva ella detto tremando, vostro padre è furibondo..... Non l'ho udito parlare col tono d'adesso che una volta sola, quando ebbe perso quelle due mila lire.....

E già dietro la vecchia atterrita sopraggiungevano i passi concitati, quasi direi convulsi di Jacob e il soffio grave e affannoso del suo affrettato respiro. Appena nel cerchio di luce che mandava il lume, vide comparire la faccia allividita, gli occhi sfavillanti d'una cupa fiamma in fondo alle occhiaie, le labbra frementi di suo padre, Ester comprese ch'egli sapeva tutto e che un supremo momento era venuto per essa.

Ella stava ancora seduta, non essendole tuttavia tornate le forze ammorzate da quel penoso e lungo svenimento; ma al veder comparire in quell'aspetto suo padre s'alzò ed appoggiandosi alla tavola stette in piedi come preparata di meglio così ad accogliere quel pericolo che le precipitava addosso: le gambe le tremavano, il cuore le palpitava da impedirle il rifiato; gli occhi vedevano torbido e come dei lampi passavano innanzi alla sua vista offuscata. Quel momento terribilissimo che essa aveva temuto cotanto, per isfuggire il quale avrebbe tutto tentato, a salvarla dal quale aveva supplicato l'amante; quel momento era giunto. Quale scampo più le rimaneva? Nessuno. Che cosa stava per avvenire? Che sarebbe di lei?

Jacob a tutta prima non rivolse il suo furore contro la figliuola; non gettò su di lei che uno sguardo di sbieco, ma uno sguardo da agghiacciare il sangue nelle vene, tanto era niquitoso, e si slanciò con un balzo da tigre sopra Debora; l'afferrò pel collo così che le sue mani adunche le impressero nella pelle rugosa ed asciutta le unghie e con una forza che solo il furore poteva dare a quelle vecchie membra la trasse in terra cadendole sopra ancor esso.

— Miserabile!..... Infame!..... Sporca mezzana, quanto hai tu ricevuto per vendere mia figlia? diss'egli con voce soffocata dal parosismo dell'ira.