Selva sentì nel suo interno un vivo movimento di gioia che ebbe la forza di non lasciar apparire; per lui era oramai quasi una certezza che la sorte li aveva messi sulle buone traccie per iscoprire la origine di Maurilio.
— E nessuno dice codesto: rispose egli con tutta pacatezza. Quanto all'essere o non essere uguali i bottoni è una questione che potrà essere presto risolta qui stesso, perchè voi non negherete di farci vedere quel vostro e noi potremo giudicarne di subito. La vostra seconda osservazione poi sarebbe giustissima se si trattasse d'un bottone da livrea d'una famiglia tuttora vivente e di cui molto facile quindi ve ne sieno di sparsi qua e colà; ma la cosa sta invece che là sopra vi è lo stemma d'un casato da molti anni estinto, e di cui non esiste più nè parentela, ne quasi persona che con esso abbia avuta attinenza. Un oggetto come quello che ha il mio amico non c'è ragione alcuna perchè sia stato conservato, da questa infuori, che la sia una memoria; e l'averne voi uno simile fa supporre che anche per voi esso rappresenti qualche ricordo del passato, manifesti qualche attinenza con quelle medesime persone che posero vicino al fanciullo abbandonato un oggetto compagno.
La vecchia invocò tutti i santi e le sante del paradiso per protestare ch'essa non sapeva di nulla e che la non ci entrava per nulla.
— Ma frattanto, disse allora Don Venanzio colla sua voce calma ed insinuante: avreste voi alcuna ripugnanza a lasciarci vedere quel vostro bottone?
La donna stette un momento in forse: ma poi la voglia vivace che in realtà aveva ancor essa di appurare il vero la spinse ad acconsentire alla richiesta. Andò presso una specie di madia che c'era in un angolo, ed apertala trasse dal fondo un cartoccino di carta, sviluppato il quale, fece brillare il terso argento d'un bottone stemmato. Don Venanzio, a cui la vecchia lo porse, non ebbe che da prenderlo in mano per riconoscere che era affatto affatto uguale a quello di Maurilio; la medesima arma gentilizia: nella parte superiore un mezzo leone rampante in campo azzurro, nella inferiore tre stelle disposte a triangolo in campo d'oro, sormontato il tutto da un cimiero con corona comitale, ed intorno una lista ripiegata con scrittavi in carattere gotico la leggenda: voluntas ardua vincit.
A Giovanni era bastato eziandio un colpo d'occhio per vedere che Gognino aveva avuto ragione e quello posseduto dalla vecchia era tale e quale come il bottone trovato addosso al fanciullo abbandonato. I due amici di Maurilio si scambiarono uno sguardo d'intelligenza, il quale manifestava eziandio in ambedue una certa emozione.
— Non v'è più dubbio nessuno, disse Don Venanzio, i due bottoni sono perfettamente uguali.... Voi non vi stupirete, brava donna, se noi crediamo dover pregarvi a dirci come e in che modo questo oggetto è venuto nelle vostre mani, se voi avete avuto alcuna attinenza colla famiglia di cui qui sopra sta in rilievo lo stemma, se finalmente voi potete darci alcuno fosse pur anco lievissimo indizio per venire a capo di argomentare da chi sia stato abbandonato infante il nostro giovane amico, se alcun rapporto ha la sua nascita con alcuno che di poco o d'assai appartenesse a quella famiglia ora spenta.... Certo voi potete facilmente smagare ogni nostra domanda colla semplice risposta che già ci avete dato, cioè di non saper nulla: ma pensate, se fosse diversamente, in cosa di tanto rilievo qual carico prenderebbe la vostra coscienza....
— Pensate, soggiunse vivamente Giovanni che per vincere le esitazioni della vecchia pensava più acconci argomenti d'altra fatta, pensate che, se restituito col vostro aiuto ad una ricchezza, ad un nome illustre che gli appartengano, il nostro amico vi ricompenserà più che largamente.
La Gattona stette un poco senza parlare, profondamente riflettendo seco stessa, senza badare forse che queste sue oscitanze, come le parole che già si era lasciata scappare, davano sempre maggior fondamento alla supposizione che essa qualche cosa sapesse di quel segreto.
Quando poi parlò, invece di dare una risposta, fece essa una domanda.