— Piano: disse Giovanni, levando tanto in alto il foglio che la donna non lo potesse arrivare; questo è un documento prezioso che non abbandono più. Ah! voi protestate che del povero bimbo non sapete nulla?... Va benissimo; ma presso il meschinello, colle altre cose fu trovato anche un biglietto che diceva come foss'egli battezzato e con qual nome, e questo nome essere quello di suo padre; or bene la scrittura di quel biglietto è questa qui, la quale non può essere d'altri che di voi o di qualcuno che è qui con voi e che ci dovete nominare.
Don Venanzio che verificò la cosa essere appunto come Giovanni la diceva, ringraziò la Provvidenza la quale evidentemente si faceva collaboratrice dell'opera loro, e si unì al giovane suo compagno per pressare di questioni la vecchia, che a quel colpo inaspettato rimase allibita e per così dire gittata fuor degli arcioni.
Dopo inutili tentativi di ripigliarsi e combattere quell'evidenza, la vecchia rinunziò ad ogni simile difesa e finì per dire:
— Ebbene sì, molto probabilmente io potrei svelare l'arcano che copre la nascita di quel giovane... Ma è un grande segreto... un tremendo segreto che tremo tutta, solo a ricordarmene... C'è di mezzo una potente famiglia... potentissimi personaggi. Santa Madonna!... C'è da rifletterci due volte!... Ora, qui, subito, non posso parlare... Bisogna che raccolga i miei pensieri e le mie memorie... Bisogna eziandio ch'io mi consulti... Ah! non farei mai una cosa di tanta importanza senza sentire il parere del mio confessore... Gesù buono! Si tratta della tranquillità della mia coscienza... Si tratta di così gravi interessi!...
Per quanto dicessero i due amici di Maurilio, nulla valse a rimuovere la vecchia dalla sua ferma risoluzione.
— Ma quando in fin dei conti vi disporrete voi a parlare? domandò poscia Giovanni impazientito.
— Fra due giorni: domando due giorni di tempo per poterci riflettere.
Selva tese verso la vecchia la mano chiusa col solo dito indice puntato al di lei petto in atto di intimazione.
— Badate che cerchereste invano di sottrarvi! Ora che abbiamo posta la mano sopra un bandolo, non lo lasciamo andar più.... Guai a voi se tentaste sfuggirci, o prepararvi a deviarci dal cammino della verità!.... Intanto questo vostro scritto, che è sì chiara prova contro di voi, lo conservo appo me.
La Gattona protestò che ella era disposta a tutt'altro che a voler dissimulare il vero, poichè la Provvidenza dopo tanto tempo ch'ella credeva quel bambino affatto perso, aveva voluto così inaspettatamente menarglielo dinanzi; e Don Venanzio e Giovanni, a cui premeva recare le importanti novelle a Maurilio, tornarono con passo affrettato presso di costui, giungendo, come vedemmo, quando appunto aveva termine il colloquio dei due giovani, compagni d'infanzia.