Maurilio, all'udire le rivelazioni recategli dai suoi due amici, rimase sbalordito. Le vaghe speranze che egli aveva pur sempre carezzate nell'animo di poter un giorno penetrare il mistero della sua sorte, non avevano mai preso innanzi a lui un corpo così solido e preciso. La sua fu una commozione che parve quasi uno sgomento. Come avviene quando troppo ardentemente si è anelato ad una cosa da cui dipende la vostra sorte, che all'annunzio dell'effettuarsi della medesima una trepidazione vi assale per cui quasi vorreste tornare addietro e rigettarvi nell'ansia dell'aspettativa e negli stimoli del non appagato desiderio, così Maurilio sentì poco meno che una paura di quell'enimma che accennava voler levare il suo velo e pronunziare il suo motto misterioso: fu lieto di aver ancora due giorni innanzi a sè in cui misurare nelle intime fantasticaggini le audacie segrete della sua anima con quell'ignoto. Non ebbe molte parole: la sua meraviglia non si sfogò che in tronchi monosillabi e in esclamazioni tosto raffrenate, ma il pallore e il rossore che in lui s'avvicendavano e il fremito contenuto della sua voce rivelavano la sua emozione profonda.
Ad un punto si prese fra le sue mani grossolane la sua grossa testa e se la serrò forte, come se vi volesse contenere per entro qualche cosa che minacciasse scoppiare. Un'idea agitatrice gli scombuiava nella mente tutte le categorie de' suoi pensieri. Una domanda gli alitava sulle labbra, che finì per tradursi in parole accompagnate da un vivissimo rossore.
— Quella vecchia disse che in codesto è interessata una potente famiglia..... Oh! avrei io dunque illustre sangue nelle vene?
Ah! non era una sciocca e fatua vanità quella che gli metteva a forza sulle sue labbra ripugnanti queste parole. No: nel tumultuoso aggirarsi di idee e di immagini nel cervello in tramestio s'era levata di botto una splendida figura di grazia raggiante e di bellezza: — Virginia!
Se di nobile lignaggio nascesse egli pure, veniva atterrata quella fatale barriera che aveva visto fino allora innalzata ed insuperabile fra sè e l'amata fanciulla. Avrebbe dunque potuto aspirare a possederla!...
Le idee di Don Venanzio, naturalmente, avevano preso un altro corso.
— Quelle parole della vecchia, diss'egli, intorno ad una potentissima famiglia, a potentissimi personaggi, di cui pare ch'essa abbia timore, mi fanno supporre che siavi alcuno interessato a non lasciar ricomparire in mezzo ai suoi il bambino trattone chi sa per che motivi, e chi sa con che mezzi!... Credo che sarebbe assai bene se potessimo avvalerci poi da parte nostra d'un qualche influente protettore, e penso che potrebbe esser tale per noi appunto il marchese di Baldissero che ha mostrato tanto desiderio di conoscerti, ed a cui ho promesso di presentarti oggi stesso.
Giovanni fu compiutamente del parere medesimo.
Maurilio tacque per un poco: quindi mosse alcune obiezioni, riuscendo a frenare il profondo turbamento a cui era in preda.
Era egli opportuno, era prudente di svelare quel fatto fin d'allora ad un estraneo, senza sapere bene ancora quale sarebbe poi stata la verità che s'aveva da apprendere?