Questi fece un cenno di accondiscendenza e soggiunse:
— L'aspetto dunque fino da domani, se non v'è nulla da parte sua che lo impedisca.
Fu ancora Don Venanzio che rispose sollecito:
— Non c'è nulla, assolutamente nulla, e domani verrò io stesso a menarlo qui prima di partirmene per la mia parrocchia.
Maurilio, confuso, commosso, quasi sbalordito fu condotto fuori dal vecchio parroco, senza che egli sapesse bene se sognava o vegliava, tanto l'idea di entrare in quella casa, di venir ad abitare lì sotto il medesimo tetto con lei lo aveva conturbato. Nell'uscire s'incontrarono col padre di Francesco, che entrava.
Giacomo Benda si precipitò con impeto nel salotto del marchese.
— Eccellenza, esclamò egli, la mi perdoni, se vengo una seconda volta di quest'oggi a disturbarla, ma non potevo assolutamente fare a meno. Bisogna ad ogni patto che io venga a ringraziarla per impulso del mio cuore, per quello ancora più della mia povera moglie, a cui Ella ha fatto restituire il figliuolo.
Baldissero, alzatosi da sedere, aveva fatto alcuni passi incontro all'industriale e colla sua squisita cortesia, rispondeva:
— Sono lieto d'aver potuto contribuire a toglier di pena una buona madre, e Lei, signor Benda, ma non mi si devono ringraziamenti di sorta, perchè non ho fatto altro più di ciò che credetti dover mio. Se Ella per codesto avvenimento ha alcuna gratitudine da nutrire verso qualcheduno, la rivolga a S. M. che ha tutto il merito della clemenza....
— Oh sì, oh sì: interruppe con vivacità Giacomo. Non ha bisogno di dirmelo, la creda! Io sono sempre stato un suddito fedele e devoto di S. M., e me ne vanto; ma d'ora innanzi poi!... Cospetto! Non sarà a Giacomo Benda che si potrà parlar male del governo del Re.