— Perchè non vi siete levato in piedi, Stracciaferro? domandò il medichino con voce severa, ma calma e posata.
Stracciaferro fece un atto pieno d'irriverenza; ma non osò levare gli occhi sulla faccia del giovane.
— Perchè, rispose colla sua voce rauca ed ebriosa, perchè non ne ho punto voglia.
Gian-Luigi tirò giù lentamente la falda del mantello che aveva gettata sulla spalla sinistra, e dalle pieghe del panno cascante sprigionò il braccio destro e la sua mano fine e sottile, accuratamente inguantata.
— Qui non siete per fare le vostre voglie: disse con una pacatezza che era più minacciosa che l'accento della collera: qui conviene che compiate i doveri che avete verso la cocca e verso me che ne sono il capo. Quando ci avvenga di incontrarci come semplici individui qui o fuori di qui, che voi badiate o non a me, poco m'importa: aspetterò a darvi una lezione allora solamente che mi manchiate di rispetto; ma in queste adunanze, qui, adesso, voi siete innanzi a me in qualità di subalterno innanzi al suo superiore, ed io esigo che voi mi rendiate quelle onoranze che sono stabilite dai nostri accordi, che sono nel mio diritto di pretendere, e di cui anzi penso dovere della mia carica il mantenere intatta l'osservanza. Con voglia o senza, voi vi dovete alzare, e vi alzerete.
Fece una pausa. Stracciaferro non si mosse; allora con voce vibrata di comando, il medichino gli intimò:
— Alzatevi!
I presenti a quella scena stavano muti ed immobili; ma l'espressione della loro fisionomia era ben diversa. Graffigna pareva seccato di quest'incidente che faceva perder tempo e si vedeva non approvar egli niente affatto la condotta del suo compagno; il direttore della casa di commissioni, guardava con occhio indifferente come uno spettacolo qualunque che gli si presentasse; il ferravecchi ebreo aveva nell'aspetto un maligno interessamento affatto ostile al medichino; gli altri due sembravano meravigliati della temerità di Stracciaferro, ma non parevano alieni del tutto a schierarsi dalla parte del ribelle, quando egli avesse saputo vincerla; come i più, insomma, erano inclinati senza dubbio nessuno a dar poi ragione al più forte.
A quel riciso comando, Stracciaferro parve dapprima voler cedere; fece un movimento come per obbedire, ma poi piantando le sue manaccie sulla tavola, quasi ci si volesse attaccare, disse risolutamente:
— Ebben no..... non lo voglio.