A queste parole che rincrudivano la piaga dell'anima sua Andrea ebbe un fremito in tutta la persona.

— Animo, via, soggiunse l'omiciattolo che s'accorse aver ottenuto l'effetto che voleva, lasciate che l'acqua vada alla sua china e Nariccia abbia il fatto suo, e perciò a me quei bravi e carini ordegni che avete così bene fabbricati.

E prese le chiavi di mano ad Andrea che lasciò fare.

— Benone, continuava Graffigna, ora vi rimettiamo in libertà, e potete tornarvene all'osteria di Pelone con Marcaccio che vi attende; e non vi mancheranno più denari da scialarla quanto vi pare e piace in quella caverna del mio buon amico, lo strozzino avvelenatore, degno della corda, il bravo Pelone... E siccome noi non ci contentiamo di dar parole, ma facciamo bravamente dei fatti, eccovi qui alcuni ritondini che vi aiuteranno a passare in buona allegria la sera.

Pose in mano d'Andrea un pizzico di monete. Il marito di Paolina che non aveva un centesimo più da sostentar la vita, nè mezzo alcuno per guadagnarsene, arrossì sino alla fronte, ma ritenne entro il cavo della mano quei danari che l'omiciattolo vi fece sgusciare.

— Ed ora, continuava quest'ultimo, conviene partirsi di qua collo stesso modo e per la medesima strada come siete venuto. Perciò abbiate pazienza di lasciarvi bendar di nuovo gli occhi e venire dietro me tratto dalla mia mano.

Andrea si dispose a fare a senno di Graffigna.

— Un momento però: disse questi ancora dando alla sua voce fessa e stridula un'intonazione minacciosa e più ingrata ancora del solito; prima di imbarcarci per la via del ritorno, mio caro collega, bisogna ancora che vi ricordi una volta il giuramento che avete fatto prima di entrare. Ricordatevi che di quanto vi è successo quest'oggi con me, dell'esser venuto qui, di quel che ci avete visto e di quel che ci avete fatto, voi non direte parola nessuna con anima viva, fosse pur anche il Papa che venisse ad interrogarvi, ci fosse pur anche lì il boia col capestro per farvi sfringuellare.... Avete capito? Altrimenti vi ho già mostrato quel piccolo stromentino che sarebbe incaricato di mandarvi ad imparare la prudenza e la discrezione all'altro mondo.

Ad Andrea invece che paura, com'era accaduto prima, queste parole destarono ora una viva irritazione di sdegno: misurò con uno sguardo sprezzante le membra sottili di quell'omiciattolo, paragonandole alle sue robuste e muscolose; un subito impulso, una specie di tentazione gli venne di schiacciare senz'altro quel miserabile rettile velenoso che ardiva minacciarlo; fece un passo verso Graffigna con un'espressione di volto che rivelava il suo interno sentimento; l'omiciattolo con un guizzo fu all'altro capo dello stanzone, ponendo fra lui ed Andrea la tavola che stava in mezzo.

— Non le vi paian ciancie codeste, brav'uomo, che vi colga un accidente: soggiunse Graffigna. Questo piccol uomo che vedete in me, ne ha già fatto stare di parecchi, sapete, che erano più grandi e più grossi di voi della bella guisa..... E se anche poteste scappare al vostro umilissimo servitore e buon amico Graffigna — cosa che credo un po' troppo impossibile per esser facile — di questi giocattoli qui (e trasse fuori il suo pugnale) con altre mani risolute al par della mia che li tengono, ne trovereste più d'uno, più di due, più di cento, ve lo dico io; ed uno di quelli che son pronti a maneggiare tal ordegno sulla vostra pelle, dove la sgarriate d'un punto, potete vederlo ora stesso, se vi date la pena di voltarvi, in quel bravo Stracciaferro, gloria della cocca, celebrità delle galere, mio degno compagno ed eccellente amico.