— Rispondi, e rispondi giusto, o di questi non ne vedrai più nemmen l'ombra.

Un crudele e feroce combattimento avveniva nell'anima sciocca del giovinastro fra la cupidigia e la paura. E' si grattava più forte in testa e si contorceva della persona come se fosse stato colto da mal di ventre.

— Era colà il medichino, ripetè a voce bassa ma vibrata il poliziotto: era colà il damo di Maddalena?

La cupidigia e la paura tenevano in Meo la bilancia del parlare e del tacere così equilibrata che mal si sarebbe potuto indovinare da qual lato avrebbe traboccato; ma l'arte di Barnaba, aggiungendo alla prima il peso della passione della gelosia, saputa eccitare a tempo, la fece precipitare dalla parte del parlare. Meo divenne rosso rosso e pronunziò con voce soffocata un monosillabo che pareva stentare ad uscirgli della gola.

— Sì.

Barnaba mandò un sospiro di soddisfazione, e fece scivolare un marenghino dalla sua nella mano dell'imbecille. Era egli vivamente soddisfatto, l'agente poliziesco, perchè finalmente aveva così certificata l'esistenza di quel misterioso personaggio di cui ogni malfattore che avessero arrestato fino allora, con una pertinacia indefettibile aveva sempre negata la reale personalità, parte per non conoscerla diffatti e per essere essi stessi persuasi che la era un mito, parte per fedeltà al prestato terribilissimo giuramento di tacerne, anzi di negarla ad ogni costo. Era soddisfatto altresì, perchè ben sapeva l'esperto poliziotto, che una volta superato quel riserbo e quel timore che tengono un uomo in silenzio, le parole poi, come fiume per infranto serraglio, precipitano in compiute rivelazioni.

Meo, al tocco di quel metallo coniato che perdette tante virtù, tante onestà, tante innocenze di uomini e di donne, sentì sminuire ancora più e quasi dileguarsi i suoi scrupoli e i suoi terrori; alla vista del luciore di quella moneta nella palma della sua mano, che mai sino allora non ne aveva stretta una di tanto valore come sua, dimenticò del tutto le ripetute minaccie del suo padrone e si diede compiutamente in preda alle due passioni che Barnaba aveva saputo eccitare in lui: il desiderio di vendicarsi del suo fortunato rivale e l'avidità di far suo quell'oro.

— Va bene: ripigliava Barnaba. Appena mi vide entrare, Maddalena..... quella birba di Maddalena che si getterebbe nel fuoco, che darebbe la pelle per colui, tanto ne va pazza... non è vero?

— Sì pur troppo! rispose il giovinastro coi denti stretti.

— Maddalena andò ad avvertirlo della mia venuta, ed egli, per non lasciarsi vedere, sparì tosto, come se fosse profondato sotto terra.