— Sì, e' fa sempre così: disse Meo, il quale, come Barnaba avea preveduto, ora ci andava di proprie gambe nel propalare le segrete cose ch'ei sapeva: ad ogni volta che il medichino comparisca nell'osteria, e ciò avviene di rado, ed è Maddalena che tutti i giorni..... che cosa dico?.... due o tre volte al giorno, tutti i momenti, quasi, la sparisce anco lei per andarlo a trovare nel segreto ridotto.....

Barnaba lo interruppe con tutta pacatezza.

— Ah ah! c'è un segreto ridotto? Domandò egli freddamente, lentamente, guardando ben fisso il giovane entro gli occhi.

Meo, che s'era lasciata scappare quasi inavvertita quella parola, a sentirla sulle labbra dell'altro si spaventò di nuovo come cavallo che inalbera.

— Non ho detto: soggiuns'egli volendosi tirare indietro.

Il poliziotto lasciò scorrere un'altra moneta nella mano di Meo.

— L'hai detto, e non c'è più da disdirsi. Tanto e tanto l'esistenza di quel segreto ridotto io la conosceva già!

— Sì? domandò tutto stupito il melenso allargando tanto d'occhi.

— Or bene, ascolta: gli è in questo segreto luogo ch'io voglio sapere il modo di penetrare. Se tu me lo insegni, non solamente tutto quest'oro sarà tuo, ma ne avrai il doppio, il triplo, quanto ne potrai desiderare.

Una grande agitazione s'impadronì di Meo. Barnaba, a crescerne ancora l'attenzione e fargli penetrar meglio l'efficacia delle sue parole, gli prese un braccio e glie lo strinse con forza: