Barnaba lo interruppe, dicendogli con una calma lentezza che era molto significativa:

— Tu dunque neghi di prestarmi questo servizio?... Guarda che potresti pentirtene.

— No: riprese vivacemente Pelone, non nego... Mi metto anzi tutto a sua disposizione per quel poco che ci valgo; ma vorrei la si persuadesse che non sono in quelle condizioni ch'Ella crede...

— Insomma; la conclusione?

— Eccola. Quei tali su cui le dico che ho dei dubbi, che ho fatto delle congetture, vengono qui ordinariamente verso la mezzanotte; aspetti fino allora se le piace; io glie li additerò, dirò anche, se vuole, a quei cotali che Lei vuol parlare con loro, e se la vuole abbordarli poi, faccia a suo senno.

Barnaba guardò l'ora al suo orologio.

— Sono le undici: un'ora da aspettare..... Va bene; farò così... Intanto, siccome ho ancora da cenare, mandami qui alcuna cosa da mangiare..... quello che vuoi, chè a me poco importa. Ah! manda Maddalena a servirmi, chè ho piacere di parlarle.

Pelone uscì per dare gli ordini opportuni.

— Bada, diss'egli a Maddalena, inviandola nel gabinetto, che quello è un demonio di furberia che ti vuol mettere nel sacco.

Maddalena crollò le spalle e fece un sorriso di compassione.