Maddalena, penetrata in Cafarnao, aveva trovato Gian-Luigi ancora tutto assorto nel suo lavoro.
— Finalmente, esclamò ella con voce concitata, incapace di frenare la passione che la padroneggiava; finalmente conosco il nome di due delle mie rivali: la Zoe e la contessa di Staffarda.
Gian-Luigi levò verso Maddalena il viso tra corrucciato e stupito, e corrugò la sua bella fronte del più puro modello greco.
— Come hai tu appreso codesto? domandò egli vibratamente con accento di autorità imperiosa.
La giovane esitò.
— Parla: riprese impetuoso ed impaziente il medichino.
Maddalena, che con Luigi non sapeva fingere e che lo temeva troppo per non obbedirlo, rispose che ciò le era stato detto da quel cotal Barnaba, di cui fra loro si era discorso la mattina di quel giorno medesimo.
Il medichino impallidì leggermente.
— Ma quel demonio sa dunque tutto! esclamò egli non cercando punto di dissimulare l'ingrata sorpresa e lo sgomento ch'egli provava.
— Rassicurati: disse sollecitamente Maddalena, egli non ha parlato altrimenti di te, ma del dottor Quercia: ed all'esistenza del medichino ha protestato che ei non ci credeva il meno del mondo.