— Ah!
Questa esclamazione significava di molte cose, un desiderio che non osava manifestarsi, una volontà combattuta, e un'ansietà insieme che non si riusciva compiutamente a frenare.
Francesco guardò la contessa che teneva gli occhi bassi, e tormentava fra le mani agitate l'innocente avorio del suo ventaglio; ed ebbe compassione del turbamento di quella infelice.
— Certo, diss'egli, se alcuno avesse un'ambasciata da mandare al dottore, io prima di qualunque altro che si trovi qui glie la potrei comunicare.
Candida arrossì nel vedersi così bene indovinata, ma nello stesso tempo ringraziò il giovane con uno sguardo pieno di riconoscenza.
— Sarebbe forse un abusare... balbettò ella esitando, con un immenso desiderio, quasi una preghiera di venir contraddetta.
— Niente affatto, s'affrettò a dichiarare Francesco.
La contessa proruppe con una risoluzione quasi concitata:
— Ella può rendermi un servizio importantissimo di cui le sarò grata eternamente.
— Parli... Le prometto di obbedire.