— Egli era tra quelli che si arrestarono ieri?... Ah ne indovino il nome vero o supposto. Egli di certo è quel tale che si spaccia per Medoro Bigonci e cui il Duca di Lucca mi ha con tanta sicurezza guarentito innocente.

Il suo sorriso prese un'apparenza d'amarezza che pareva quasi di dispetto.

— Ebben sì, gli è quello: disse con calore l'Azeglio; e l'additarlo a V. M. credo appunto il miglior mezzo per salvarlo.

Carlo Alberto continuò quel suo sorriso e soggiunse dondolando alquanto il capo:

— Eh! per mio ordine stesso tutti quegli arrestati furono posti in libertà..... E non contraddirò, nè anche dopo ciò che ho appreso, alla mia prima decisione... Parta da' miei Stati, e tosto; glie lo dica Ella medesima, cavaliere; ecco tutto.

Volse di nuovo la faccia verso i cristalli della finestra e parve occupato da nuova meditazione. Massimo non aveva finito il suo dire e s'apparecchiava a riappiccare il discorso, quando il Re medesimo tornando a voltarsi verso di lui, riprese con una certa vivacità:

— Ella vede bene com'io stesso sia minacciato.

— No, Maestà; rispose calorosamente Massimo. Si chiarisca apertamente amico d'Italia ed avrà l'ossequio, l'adorazione di tutti, anche di quelli che ora le congiurano contro. Credo poterglielo assicurare io sul mio onore. Ma conviene affrettarsi e non esitar più. I momenti sono gravi, gli animi tesi; Papa Gregorio è vecchio e cagionevole; alla sua morte certo, se non prima, qualche gran cosa si prepara; la Romagna andrà in fiamma, insurrezioni scoppieranno in altre parti di questa misera Italia, e si finirà, come sempre, con un'altra occupazione austriaca, un'altra serie di supplizi, d'esilii, un nuovo rincrudimento di tutti i malanni che ci opprimono. Senza vantarmi posso dire che per ora io ho molta influenza sugli uomini influenti in quei paesi e in quel partito. Se io potessi dire loro: «pazientate, aspettate, al momento opportuno Carlo Alberto è con noi, vedete che i suoi atti ce ne sono un'arra di promessa;» credo che da tutti si rinunzierebbe e dappertutto ad ogni velleità di funesti propositi.

Carlo Alberto aveva abbassati la testa e gli sguardi.

— Quanto durerebbero in queste savie idee..... (esitò un momento) nella fiducia in me?