— Meno male che la è qui: soggiunse fra sè Gian-Luigi con un sorriso di superba compiacenza, non le ho lasciato prendere il vezzo di farmi aspettare.
L'uscio si aprì, e la contessa di Langosco, che avendo trovato le porte socchiuse aveva potuto penetrare fin lì, entrò nel salotto con passo sollecito, pallida e commossa.
Luigi le andò incontro con una galanteria affatto famigliare, e per saluto, prendendola alle mani, la trasse al suo petto, l'abbracciò e le pose un bacio sulla fronte: ma quell'amplesso e quel bacio erano più il materiale adempimento d'un'usanza che non la sincera espressione dell'amoroso affetto, della gioia del rivedersi. Candida sentì questa differenza, e siccome in lei, al di sopra di tutto, era pur sempre la donna amante, posto in oblio ogni altro argomento, ella non ebbe più pensiero che dell'amor suo, non ebbe più inquietudine che per la sorte di esso. Gettò il suo braccio intorno al collo del giovane, e pendendo quasi da quello, guardò con occhio pieno di amore e di dubbio insieme la faccia di lui, e gli chiese con voce ansiosa e presso che spasimante:
— Luigi, m'ami tu sempre?
Il medichino ebbe negli occhi un'espressione di impazienza insieme e di scherno; un'espressione che significava:
— Eh! gli è bene questo il tempo di tali smancerie. Ecco lì come son fatte le donne: colla spada di Damocle sulla testa vorrebbero ancora sentirsi parlar d'amore.
Non fu che un lampo, codesto; ma Candida che teneva lo sguardo fisso negli occhi di lui, lo vide; staccò il suo braccio dal collo dell'amante, ed allontanandosi da lui d'un passo, piegò il capo con mossa abbandonata e piena di desolazione, e soggiunse amaramente:
— Che domando mai, folle ch'io sono!... Quando una donna è ridotta a chiederne per udirselo dire, per esserne assicurata, la sua sorte è già decisa.
Luigi che non voleva, cui non conveniva che troppo scoraggiamento occupasse l'anima della contessa, Luigi, desideroso tuttavia di mantenere sempre a quel grado di caldezza l'affetto di lei, non tardò a dare alla fisionomia ubbidientissima alla sua volontà una sembianza d'amorosa espansione che ognuno avrebbe detta la più sincera del mondo, e tornando a riprendere le mani della donna, traendola di nuovo a sè, stringendola un'altra volta e con più calore al suo seno, disse colle note più vibranti e più efficaci della sua voce ammaliatrice:
— Se t'amo sempre!... Vedi se codesta è una domanda da farsi!... Folle, tu hai detto, a chiederlo... Sì, te lo dico anch'io, folle davvero, perchè dovresti averne senz'altro la sicurezza... Forse che io posso cambiar mai il mio cuore? Forse che non mi sono dato a te per la vita e per la morte? Forse che per l'animo mio vi esiste altro bene più che tu non sia?