Il domestico uscì, e tosto dopo si udì la carrozza allontanarsi girando dietro la casa.
— S'accomodino, signori: disse San Luca, accennando alle poltroncine.
Quercia si gettò in una che trovavasi più vicino ad un elegante tavoliere intarsiato, sul quale stavano un portasigari di porcellana di Sèvres ed una cave-à-liqueurs che aperta lasciava scorgere due ordini di bicchierini e quattro bottigliette di liquori. Francesco ringraziò con un cenno del capo l'invito di sedere, ma rimase in piedi appoggiando un gomito allo sporto del camino e voltando le spalle al grande specchio che stava sul medesimo. Selva fece alle parole di San Luca la medesima risposta che Francesco e si pose ad esaminare un quadro di merito che pendeva alla parete.
— Posso offrir loro un avana ed una goccia di rosolio?
Francesco e Giovanni rifiutarono cortesemente; Luigi allungandosi della persona, senza punto levarsi da seduto, tese la mano e prese sul tavolino il portasigari, dove con cura di intelligente della materia trascelse un grosso sigaro di foglie avanesi del colore della carnagione d'una mulatta, cui accese e cominciò a fumare con famigliare noncuranza.
— Signor conte, disse Benda con forbita cortesia, le sono molto grato di aver voluto dare al mio ritrovo col signor Baldissero, l'ospitalità della sua campagna.
— È un onore ch'essi mi fanno: rispose il conte col tono medesimo.
S'udì allora il rumore che facevano le ruote di una carrozza girando sulla sabbia umida della spianata, e traverso i cristalli dell'uscio-finestra si vide un legno chiuso, a due cavalli, dar la voltata innanzi alla casa e venirsi a fermare all'altezza dell'uscio d'ingresso. Mezzo minuto dopo la porta del salotto s'aprì, ed uno dei domestici gettò dentro due nomi titolati. Entrarono Ettore di Baldissero accompagnato dall'altro suo padrino.
Francesco sentì il cuore battergli un pochino più forte; non si mosse egli dal suo posto, ma levato superbamente il volto, gettò uno sguardo verso i nuovi arrivati: al vedere la faccia insolente del marchesino il nostro giovane amico s'accorse che quel palpito più frequente non era prodotto da nessuna emozione di tema, sibbene piuttosto da una nuova maggior vampa d'odio.
San Luca accorse sollecito all'incontro de' suoi amici; Quercia drizzatosi in piedi e Selva spiccatosi dalla contemplazione del quadro, fecero due passi ancor essi verso l'uscio d'entrata; Baldissero che veniva primo fece un cenno di saluto generale colla testa e diede la mano al padrone della villa.