E il buon portinaio tendeva già le sue mani grosse e robuste ad afferrare il giovane con tutta la delicatezza ond'era capace, quando una destra piccola ma dotata in quel momento d'una speciale forza nervosa, gli si posò sulla spalla e lo trasse in là. Bastiano si volse e vide la faccia più bianca d'un cencio lavato della signora Teresa.
— Lasciatemi il passo: diss'ella con accento fermo, imperioso, pieno di risoluzione e coraggio; voglio soccorrere io mio figlio.
Bastiano si chinò con umile riverenza e fece luogo alla infelice madre.
Al primo annunzio della crudele sciagura aveva soggiaciuto all'eccesso del dolore la debolezza del suo cuore di donna: era svenuta, aveva creduto morire addirittura di quel colpo; come se ogni vigore, ogni susta, per così dire, si fosse rotta in lei, la si sentiva essa stessa incapace d'azione e di pensieri; le era sembrato che tutto il mondo le fosse rovinato dattorno e nulla più restasse che abbandonarsi nell'impotenza della desolazione. Più si avvicinava il momento che il figliuolo le sarebbe condotto dinanzi — ahi! forse cadavere — e più cresceva in lei questa passione d'un dolore mortale senza energia; all'udire il rumore dell'aspettata carrozza poco mancò non isvenisse di nuovo, scese le scale sorretta dal marito, che altrimenti sarebbe caduta, e sotto l'atrio stette tremante, coll'angoscia nell'anima che deve avere un moribondo nel sentirsi fuggir la vita, dicendosi essa stessa tra sè che se mai suo figlio morisse, ed ella precipiterebbe di colpo cadavere eziandio. La vista del pallido volto di Francesco, in quell'anima che pareva già aver toccato il sommo dell'umano soffrire, fu uno schianto novello e tale che nessuna parola può esprimere. Se al viso di Teresa si fossero rivolti gli sguardi e l'attenzione degli astanti, per lei sarebbero stati la compassione ed il timore di tutti.
Ma quando ella ebbe visto il figlio sorriderle, volersi quasi lanciare verso di lei, e non poterlo, e ricadere come morto, una subita, meravigliosa rivoluzione avvenne nell'animo suo; l'energia fin allora latente si svolse ad un tratto; ora le appariva il bisogno dell'opera sua, le si apriva dinanzi il dovere; come il soldato che va la prima volta al fuoco della battaglia, e gli pare debbano mancargli dallo spavento gli spiriti, in faccia al pericolo poi sente suscitarsi il coraggio, così la tenera donna in cospetto della effettuata sciagura che le si presentava adesso viva e reale, sentì tutto e sublime sorgerle in cuore quell'eccelso coraggio di madre che è un eroismo più sublime d'ogni altro che possa vantare la generosità maschile; un'istantanea calma di risolutezza le acchetò il palpito tumultuoso, una chiarezza d'idee e una fermezza di propositi successero improvvisamente alla dolorosa e impotente confusione di prima; fu di botto all'altezza della sua missione. Respinse, come dissi, Bastiano, e si volle intromettere nella carrozza.
Luigi le si oppose con mano ferma, cortese e dirò anzi affettuosa.
— Scusi, diss'egli, qui per adesso faccio da medico e mi arrogo il diritto di dirigere ed ordinare ciò che tocca fare... Lascii per un momento Francesco riaversi... E badi che non sia troppo viva in lui l'emozione.
Teresa guardò Quercia con una sorpresa quasi ostile, come se volesse disconoscere e rigettare quell'autorità ch'egli aveva l'audacia di arrogarsi; ma non fu che un istante, vide nel volto del giovane una tale franchezza, l'espressione d'un tale interessamento che cedette di subito.
— Ha ragione: diss'ella quasi umilmente traendosi indietro; poi con infinito calore di supplicazione soggiunse: deh! mi salvi mio figlio!...
Quercia non rispose che con un atto di simpatia e rassicuratore, scese di carrozza, e fu seguito da Selva; poi ambedue si volsero ad aiutar Francesco, il quale, tornato compiutamente nel possesso della sua volontà e della sua morale energia, aveva riaperti gli occhi e sorrideva di nuovo a sua madre.