— Niente ancora. E Lei?

— Nemmen io.... Ora dà retta, Graffigna.

— Comandi.

— Ci abbiamo quella ultima serie di biglietti di Banca francesi.

— Sono belli e preparati a spedirsi pei soliti modi ai nostri soliti corrispondenti di là dei monti.

— Ebbene bisogna sospenderne per ora la spedizione. Ho appreso che la Francia ha scoperto fabbricarsi essi nel nostro paese, e chiamata su di ciò l'attenzione della Polizia di qui. Si hanno tutti gli occhi aperti, ed è prudenza lasciar di nuovo addormentarsi la mala bestia.

— È giusto... Conviene d'altronde riserbarci questa rivalsa, per ogni caso d'infelice riuscita del nostro colpo... Dico così perchè è prudenza prevedere anche il peggio; ma non è già ch'io creda ad uno scacco. Tutto anzi mi pare avviato il meglio del mondo. Questa sera ho insaccato coloro che le ho detto mi premevan di più. L'affare cammina colle corde insaponate. Domenica sera, le assicuro io che vorrà essere un bel giuoco da rallegrare il fistolo in persona.

— E se siamo schiacciati?

— Allora gambe aiuto: scompariamo per un poco dalla scena, e con quel tanto che ad ogni modo potremo pure arraffare, andiamo momentaneamente a beare della nostra industria altre terre più benigne, per tornar poi, ad acque chete, a riprender qui l'opera nostra.

Il medichino fece, sorridendo, un atto di assentimento, e senz'altre parole penetrò nel nascosto passaggio, a capo il quale era il Cafarnao.