— Lasciatemi... Voi mi fate male... Io non vi conosco, voi; io non vi ho fatto nulla a voi.

— Ah! non mi avete fallo nulla?... Sciagurata!... Voi venite fin qui a contendermi il mio Luigi.

La figliuola di Jacob, a queste parole, si riscosse: levò più fieramente il capo e osò guardare con fermezza la donna in cui capiva ora d'avere una rivale.

— Il vostro Luigi! esclamò ella con una potente, oltraggiosa ironia.

E la Maddalena scoppiando:

— Sì mio, più che vostro di certo, perchè io ho dato a lui tutto di me, anche la coscienza, anche la vita futura, ed egli mi ha aperto più che la sua anima, i suoi segreti... Mio qui soprattutto dove abbiamo passate insieme ore di paradiso... e dove non lascierò, per Dio! non lascierò mai che un'altra venga a disputarmelo.

Ester provò profondissimo il dolore, ma più profonda ancora la vergogna. Essa lo amava tanto, essa lo aveva amato tanto quell'uomo, a cui aveva sacrificato il suo onore, la sua intiera esistenza; ed egli la tradiva così infamemente! Le parole dettegli dal padre avevano la più piena conferma. Non bastava adunque ch'e' si spergiurasse nelle braccia d'una contessa; doveva eziandio ingannarla per costei cui l'aspetto, il vestire, il linguaggio dicevano a quale schiera d'infelici creature appartenesse. La povera tradita mandò un'esclamazione soffocata, curvò la testa e si coprì colle mani la faccia.

— Fate bene a vergognarvi: continuava Maddalena, che la vostra è davvero una impudente sfacciataggine... E non so proprio indovinare che cosa in voi abbia potuto piacergli...

La giovane ebrea stette immobile, colla faccia nascosta. La sua vergogna, la sua umiliazione erano tante che ogni forza era smarrita in lei; non era più capace nè di pensare, nè di volere, nè di desiderare nulla al mondo.

Maddalena continuava: