Dopo avere alcun tempo meditato, Gian-Luigi scosse la testa, e disse con calma freddezza ma pur tuttavia con una contenuta vibrazione d'accento, che era l'espressione d'una rabbia profonda:
— Io non ho che una risposta da fare alle vostre inaspettate parole; quella che fece la rivoluzion di Parigi a Carlo X nelle giornate del luglio: troppo tardi!
— Finchè non è desto l'incendio, per quanto accumulate sieno le materie combustibili, non è mai tardi lo spegner la miccia che deve appiccare il fuoco.
Luigi tornò a curvare il capo e stette di nuovo un istante in silenzio. Troppo amaro era il suo disinganno, troppo doloroso il colpo all'anima sua. Quand'egli credeva esser giunto alla meta da tanto tempo agognata, ecco attraversarglisi la fatalità a dirgli: tu non avanzerai; mentre tutto era preparato per la lotta e la vittoria, ecco torglisi l'arma di mano ed imporglisi di non combatter nemmanco; e frattanto già la sorte lo aveva ammonito che durarla così nel mondo non poteva più oltre, che le circostanze cominciavano a volgersi avverse per lui, che la sua maschera minacciava, sotto l'influsso penetrante della curiosità della gente, staccarsi e cadere, che quelle situazioni non si possono oltre un certo limite far durare, che diveniva una necessità assoluta per lui dichiararsi un Erostrato ed un Catilina, per non cadere nella infame volgarità d'una preda della galera o del boia.
— È troppo tardi, ripetè egli di poi con più fiera insistenza: ciò mi aveste almeno comunicato ieri!... Sarebbe forse stato possibile ancora arrestare il masso già avviato giù per la china...
— Ieri vi ho cercato tutto il giorno...
— Ma ora... ora gli è impossibile... chi può fermare quel masso che già precipita?
— Si tratta di impedire che inutil sangue si sparga. Conviene quel masso arrestarlo, anche a costo di farcisi schiacciar sotto.
— Sarò schiacciato e non si arresterà nulla meno... Non sapete voi che abbiamo già distribuite all'uopo le centinaia di mila lire?... Non sapete che ieri sera furono presi gli ultimi solenni concerti?... Credete voi ch'io sia solo, assoluto padrone di tutta quella turba di cui vi ho promesso il concorso e che basti a me volere e disvolere perchè gli altri tutti vogliano e disvogliano?... Ma se adesso io venissi loro innanzi a dire: tutti i sacrifizi e gli sforzi che avete fatti hanno ad essere inutili; dello scopo, che vi ho mostrato prossimo e possibile ad arrivarsi, non si deve discorrer più, oh non avrebbero essi diritto di accusarmi di tradimento?
— Tradimento sarebbe, quando si è acquistata la certezza che non può riuscire a buon fine la lotta, lasciar tuttavia che degli illusi la imprendano per inutilmente soccombere.