— Ma zitti una volta, chiacchieroni della malora..... E Lei, sor Ambrogio, parli subito, e parli forte.
Il capo-fabbrica incominciò a parlare; allora il fragore diede giù, e successe un alto silenzio in cui da tutti, anche coloro che erano all'estremo limite della folla, si potè udire la voce un po' tremante del direttore degli opifizi.
— Ho esposto al signor Benda i vostri desiderii...
— I nostri diritti: interruppe con accento da tribuno Tanasio che stava a fianco del parlatore, dritto sulla panca.
— Sì, sì, i nostri diritti: gridarono alcuni nella folla.
— Zitti! gridarono più forte molti altri: lasciatelo dire in santa pace una volta!
Tornò a stabilirsi il silenzio e il capo-fabbrica continuò:
— Se il nostro bravo principale non fosse stato colto da quella grossa sciagura che tutti voi sapete, non avrebbe mancato di venire egli stesso a parlarvi e ragionare con voi...
E qui una nuova esplosione di voci e di parole dalla turba.
— Che parlare! che ragionare d'Egitto! Non c'è bisogno d'altro che di dir sì.