— Oh date retta, Pelone.

Il bettoliere si riscosse, come se gli avessero sparata una pistola presso l'orecchio.

— Che c'è egli? domandò tossendo. Ah sei tu, Maddalena? Come qui ancora?... Parola di Pelone io ti credeva già a casa del diavolo, voglio dire a casa tua.

— Ho qualche cosa da dirvi.

Pelone crollò le spalle.

— Cara mia, vedi, ho una carrata e mezzo di fastidi per la testa; non venirmi a seccare ancora colle tue favole, che Dio ti dia bene, e il fistolo ti colga!

Ma la ragazza, senza punto commuoversi, come se il padrone non avesse manco parlato:

— Voi m'avete da dire, riprese, perchè di questa notte fu chiuso il passaggio dall'osteria al Cafarnao.

— Che ne so io? rispose Pelone con impazienza: ma ad un tratto diede in un piccolo sussulto della persona, e alla sua mente s'affacciò il pensiero che quella in vero non doveva essere una cosa indifferente e che avrebbe potuto interessare anco lui il saperne la ragione.

— Ma già, appunto, borbottò egli; oh perchè fu esso così improvvisamente chiuso questo passaggio?