— Voi avete da intromettervi fra i più caldi che sono sempre i più imprudenti di quei riottosi; e dovete mostrarvi più caldo e più imprudente di loro.
— Ah sor Commissario! Avrei da dir cose contro la mia coscienza....
Tofi non gli volse che un'occhiata, ma la fu tale che gli tappò la bocca meglio di qualunque parola. Pelone parve ringoiare non solo le parole, ma la lingua; e il Commissario, come se non fosse stato interrotto:
— Di questa guisa vi ficcherete tanto addentro nei loro armeggiamenti da scoprirne i piani e i mezzi e insomma quanto ci occorre... Avete capito?
— Sì signore.
— Possiamo contare su di voi?
Pelone tornò a mettere la sua manaccia sul curvo stomaco.
— La deve conoscere il mio zelo; le prometto di fare il possibile e l'impossibile.
Quella promessa era fatta con vera ed assoluta sincerità.
— Sta bene, rispose Tofi: ci conto su. Nomi e cose e propositi, vogliamo saper tutto appuntino... Badate che le vostre informazioni avranno riscontro con altre, e non datevi a credere di poterci dar lucciole per lanterne....